domenica 12 giugno 2011

MAMMA LUIGINA DOCET: POMODORI RIPIENI DI RISO

Come li prepara mamma, non li fa nessuno! Eh si, triste dura verità da digerire all'ora di cena.. :-)
Per quanto io abbia seguito scrupolosamente e rigorosamente la ricetta dettata dalla mia mamma, non sono riuscita a raggiungere il sapore di quelli che prepara lei..

Sono un tipico piatto della tradizione romana, che vanno però preparati, per rispettare l'originale ricetta, insieme alle patate al forno, condite con olio sale pepe e rosmarino, con il quali si accompagnano. La cottura "originale" infatti è in forno, in una pirofila con pomodori e patate insieme, i quali si insaporiscono a vicenda.

La mia mamma non li hai mai fatti con le patate e in quella sua versione ve li propongo a mia volta.


Ingredienti per due persone:

5 pomodori tondi belli grandi
origano q.b.
1 spicchio di aglio
sale
10 cucchiai di riso (2 cucchiai per ogni pomodoro, se avete più o meno pomodori). Io ho utilizzato riso ribe.
olio evo

Lavare i pomodori, tagliarne la calotta e svuotarli accuratamente della polpa utilizzando un coltellino affilato.

Conservare la polpa (togliendo eventualmente solo la parte centrale verde, dura e fibrosa) che andrà passata con il passa verdure, e a cui andrà unito sale, olio e origano q.b. .
In questa salsa unire il riso, mescolare.

Disponete i pomodori in una casseruola d'acciaio o con fondo in ceramica, riempiteli con il riso, mettete al centro del ripieno di ogni pomodoro un pezzetto d'aglio (così potrà essere facilmente tolto), condite con un filino d'olio, coprite ciascun pomodoro con la rispettiva calottina, un altro filino d'olio, chiudete con il coperchio e accendete il fornello a fuoco medio-basso fino a quando risultano ben cotti e asciutti (1 ora circa), aggiungendo dell'acqua nella pentola se trascorso il tempo il riso dovesse risultare ancora duro.

Danno il loro massimo da freddi, quindi vi consiglio di prepararveli con anticipo e consumarli al massimo entro il giorno successivo alla cottura.... sempre se riuscite a resistere alla tentazione di fare piazza pulita! 

mercoledì 8 giugno 2011

E MANGIATI GLI SPAGHETTI ALLA CARBONARA... SI MA SULLA TORTA!

Il compleanno della mia dolce metà.. quale occasione migliore per stupirlo con una torta? :-D


Ci eravate cascati eh?! ^^

Uno dei suoi primi di pasta preferiti è la carbonara, rigorosamente con guanciale, e così ho preso la palla al balzo e l'ho riprodotta sulla torta.

Per questa torta ho usato come base una chiffon cake da ricetta di Paoletta, di Un mondo di dolcezza:
Io ho fatto due basi, dividendo a metà le quantità e usando due teglie di alluminio usa e getta da 28 cm di diametro, alte 4,5 cm.

285 g farina 00

300 g di zucchero un pò macinato
6 uova fresche grandi
195 ml d'acqua
120 g di olio di semi di mais
1 bustina di lievito
1 bustina di cremor tartaro
pizzico di sale
la scorza grattuggiata di un limone (o l'aroma che abbiamo scelto di usare, io ho omesso il limone e aggiunto una tazzina di caffè ristretto)
1 bacca o aroma di vaniglia.

Preriscaldare il forno a 160°

Setacciamo in una grossa ciotola,nell'ordine,farina,zucchero,lievito e sale.
Facciamo un buco nel centro della fontana e ci mettiamo senza amalgamare,l'olio,i tuorli,l'acqua,la scorza del limone e gli aromi.
Lasciamo tutto così senza mescolare e intanto a parte montiamo gli albumi con il cremor tartaro a neve fermissima.

Dopodichè montiamo con lo sbattitore gli altri ingredienti fino a ottenere un composto liscio e omogeneo. Aggiungiamo in 2-3 volte gli albumi,delicatamente. Trasferiamo nello stampo NON antiaderente senza imburrare e infarinare, inforniamo e facciamo cuocere a 160° x 50 minuti e poi a 175° x 10 min.


Una volta cotto lo mettiamo a raffreddare capovolto finchè non si stacca da solo.

Questa base è molto umida per cui non ha bisogno di bagna. Ho farcito con uno strato di frosting dei mocha cupcakes di Nigella raddoppiando la dose, e uno strato di un'altra crema fantastica: la crema budino di SummerPaolotta92 del forum di Chiara.
E' una crema pazzescamente buona e cioccolatosa (io ho fatto metà dose) e farla è semplicissimo:

1l di latte

200 zucchero
80 amido
75 cacao
vanillina

mettete in un pentolino, (fuori fuoco) cacao, e amido e mescolate fino a far togliere tutti i grumi, poi fate lo stesso aggiungendo zucchero (e successivamente la vanillina).. poi mettete il latte goccia per goccia per non far fare i grumi e dopo mettete sul fuoco.. mescolate sempre e appena bolle è pronta. Si fa freddare e poi si usa per farcire.

La copertura è in pasta di zucchero -pdz-, come anche il piatto di carbonara che ho fatto così:
ho fatto prima il piatto facendolo asciugare con un anello di carta d'alluminio intorno, e ho fatto anche il guanciale sempre in pasta di zucchero facendo un "panino" con una striscia di pdz marrone-rosso tra due strisce di pdz bianca; poi oggi ho riempito con gli spaghetti, aggiunto il guanciale e messo l'uovo (fatto con gelatina in fogli ammollata in acqua e fatta sciogliere con un pò d'acqua sul fuoco con aggiunta di colorante giallo in pasta e versata calda sugli spaghetti).


E poi, non resta che mangiarsi gli spaghetti alla carbonara...che sanno di zucchero! :-)

domenica 5 giugno 2011

FROLLA ALL'OLIO, IL RITORNO: CON CREMA DI LIMONE ALL'ACQUA &.........


Ovvero quando una crema leggera come un soffio di vento, ma buonissima, e adattissima a questi primi caldi, sposa un guscio croccante, gustoso e dorato..
 
Da quando ho provato la frolla all'olio di Il dolce mondo di Sara non l'ho più mollata! Sarà che mi piace un sacco l'idea di farla e stenderla già nella teglia senza dover aspettare il riposo in frigo, necessario per quella classica al burro, sarà che la sua croccantezza e leggerezza mi sorprendono ogni volta che la faccio di più della volta precedente, sarà che l'idea di usare dell'olio evo nel dolci mi piace molto.. ma sono diventata una drogata di frolla all'olio! :-D

Ho colto quindi la palla al balzo e l'ho provata in abbinamento con questa crema che tenevo d'occhio da tempo sul forum di Chiara, perchè mi incuriosiva il fatto di una crema a base d'acqua, senza latte, adatta quindi anche a chi è intollerante al lattosio, come peraltro la frolla all'olio, che non contiene latte e suoi derivati; l'ha pubblicata Mariav, credo presa in qualche angolino del web pieno di robine golose.
 
Crema di limone all'acqua
 
1 uovo intero+ un tuorlo
200 gr zucchero
300 ml acqua
50 gr. maizena
70-80 ml succo di limone (così il sapore di limone è abbastanza deciso, se la volete più delicata diminuite a 50 ml)

Mescolare l'uovo, il tuorlo, lo zucchero e la maizena in una casseruola, quindi aggiungere l'acqua ed il succo di limone. Porre sul fuoco e, non appena spicca il bollore, spegnere. Fare raffreddare poggiando della pellicola direttamente a contatto con la superficie della crema così non si forma la pellicina.

Io per questa crostata ho preparato prima la crema che ho lasciato a freddare, quindi la frolla all'olio (per la ricetta vi mando qui), ho steso la frolla, ho riempito con la crema, ho formato la griglia sulla crostata e ho infornato per 180° per 25 minuti. Una volta fredda ho spolverato leggerissimamente con zucchero a velo.

E questo è stato il risultato:


Una crostata leggera, fresca e dal sapore leggermente acidulo ottima per finire in dolcezza un pranzo domenicale in famiglia. 

Prima di salutarvi, devo farvi vedere delle robine che oggi andando a pranzo dai miei ho trovato ad attendermi in camera mia. Un pacco dalla Guardini e un pacco dalla Rigoni di Asiago.

Vi avevo parlato della Rigoni di Asiago qui, e oggi ho scoperto con piacere che mi hanno inviato una nuova campionatura di confetture.. da leccarsi i baffi!

-Melograno
-Ribes Rosso
-Cranberry (Mirtillo di palude)
-Visciole
-Corniole
-Prugnole selvatiche


E in più, questo splendido cucchiaino fatto apposta per i barattoli della Rigoni, ideale per non lasciare nemmeno un pò di marmellata nel vasetto!
 

Ultimo, ma di certo non meno importante, il pacco arrivato dalla Guardini! Uso i loro prodotti da anni, da quando, più o meno, ho iniziato ad essere dipendente dal fare dolci ;-)

 
Mi hanno omaggiato con:
 
-4 formine per le crostatine (non ne ho mai abbastanza XD);
-uno stampo antiaderente da 27 cm di diametro per la crostata con i bordi un pò alti;
-uno stampo da 6 muffin in silicone a forma di fiore;
-uno stampo a cerniera antiaderente con due fondi, per la ciambella e piatto;
-uno stampo a forma di cuore;
-un coppapasta con stantuffo rettangolare in acciaio;
-uno stampo in silicone per fare un dolce "a fette" con relativa cazzuola/paletta per tirarle fuori.

Ho già in mente tante cose buone con queste cosine... restate sintonizzati! ;-)

sabato 4 giugno 2011

GAMBERI AL CURRY CON RISO BASMATI, PAPPA BUONA!

Sono impazzita? Si, probabilmente si..
Dopo aver bombardato il mio blog con ricette dolci d'ogni genere, mi voto ai salati? No, tranquilli, non vi libererete molto presto delle mie torte ;-)
D'altrocanto, quando Anna, una dolcina ha postato questa ricetta ieri, non ho pensato ad altro se non ad andare a comprare presto gli ingredienti per farla!

Gambery al curry con riso basmati
di Anna di Ricettariocucina.com
 
 

Per 4 persone:

500 g di mazzancolle
40 g di burro
1 scalogno + 1 spicchio d'aglio tritati
1 cucchiaio colmo di farina di grano tenero
1 tazza di latte colma (se volete una salsina più lenta basta aggiungere più latte)
1 cucchiaio di curry in polvere
1 cucchiaino di noce moscata
1 cucchiaino di paprika
1 cucchiaio di cherry (io l'ho omesso)

+ 80 gr di riso basmati a testa (io ho usato il riso thai profumato)
e prezzemolo tritato per guarnire

Iniziate col pulire le mazzancolle (io essendo una neofita del pesce cucinato in casa ho preso le code di gambero già sgusciate).
Dopo averli puliti, tritate la cipolla e mettetela a cuocere in una padella con il burro, - io ho usato la pentola con il fondo in ceramica della Pedrini che trovo davvero fantastica - aggiungete in seguito anche lo spicchio d’aglio (oppure tritate tutto insieme).
Aggiungete piano piano la farina facendo attenzione a non fare grumi, quindi il curry, la noce moscata e la paprika, un pizzico di sale e amalgamate tutto fino a farlo diventare una salsa.

Togliete dal fuoco ed aggiungete poco alla volta il latte che lascerete assorbire piano piano. Quando il composto si addensa, potete aggiungere i gamberetti e, dopo averli lasciati cuocere per 2 o 3 minuti girandoli, allora potrete aggiungere anche lo cherry e il piatto è pronto.
 

Servite con del prezzemolo tritato.

 
Per accompagnare i gamberi dobbiamo cucinare il riso basmati al vapore, e per il procedimento ringraziamo la migliore amica di Anna (iraniana):

Far soffriggere della cipolla tritata in un pò di olio, passare il riso nell'olio x pochi secondi, poi aggiungere dell'acqua al riso in modo da coprirlo completamente e lasciar bollire col coperchio sulla pentola. Quando l'acqua si è consumata, mettere un canovaccio pulito sul coperchio e coprire di nuovo il tutto per ancora 6-7 min. Usare questo riso x accompagnare piatti di carne o pesce.

Come dice la mia amica Alessandra, Alle per gli amici di Le dolcezze di MamyAlle: "PAPPA BUONAAA!"

martedì 24 maggio 2011

PETTO DI TACCHINO MARINATO ALLA GRIGLIA CON CURRY E MELE

Quando la mia collega dell'asilo Roberta mi ha consigliato questo piatto, ho davvero avuto l'acquolina in bocca mentre mi racontava la preparazione..

Si tratta di qualcosa di molto particolare, e allo stesso tempo gustosissimo.

Petto di tacchino marinato con curry e mele
da In tavola
 

Per 4 persone:

2 petti di tacchino circa 800 gr (o pollo, come originariamente previsto dalla ricetta)
1 cipolla
125 gr di yogurt bianco intero
1 cucchiaino di curry
salsa Worcester (io non l'ho messa)
4 mele Royal Gala (io ho usato Golden)
1 limone
30 gr di burro
zucchero
sale e pepe
qualche cucchiaio di latte (mia aggiunta)
 
E ora passiamo alla preparazione:

Mettere i petti di pollo in una ciotola con la cipolla tritata, il curry, lo yogurt, un pizzico di sale e qualche goccia di salsa Worcester. Mescolare, coprire la ciotola con pellicola e lasciare marinare il pollo in frigo per 40 minuti.

Trascorsi i 40 minuti sbucciare le mele, tagliarle a spicchi e irrorarle con il succo del limone. Scaldare una bistecchiera spolverizzandola con sale fino, appoggiate il pollo sgocciolato nella bistecchiera e cuocerlo per 7-8 minuti per lato. A cottura terminata aggiugnere qualche cucchiaio di latte in padella per far formare la cremina.

Nel frattempo cuocere in una padella a parte le mele nel burro spumeggiante per 5 minuti con un cucchiaino di zucchero, un pizzico di sale e pepe.

Servire il petto di pollo a fettine oblique come se fosse una tagliata e accompagnateli con le mele.
L'ho mangiata oggi per pranzo e vi posso assicurare che è da leccarsi i baffi!

mercoledì 18 maggio 2011

SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA PRIMAVERA: NEW YORK CHEESECAKE

Lo so. Sono sparita di nuovo, senza dir nulla. Ed è proprio per farmi perdonare dopo questa lunga assenza, non giustificata, che vi propongo una meravigliosa cheesecake alle fragole.

Ho trascorso il week end a Milano, in occasione della prima edizone del Cake Design Italian Festival. Siccome per noi amanti delle torte, drogate di pasta di zucchero, è stato come entrare nel paese dei balocchi, io le mie amiche dolcine non potevamo non organizzarci per un incontro! E quindi già da un mesetto ci stavamo organizzando sul forum per tutti i dettagli di questo fine settimana zuccheroso. La mia carissima amica Loredana, nonchè mia collega mod nel forum, ci ha fatto un pò da guida spirituale, essendo nata e cresciuta a Milano.. una delle tappe fisse, sarebbe stato il brunch domenicale alla California Bakery in cui lei sarebbe andata in occasione del suo anniversario di matrimonio e dalla quale ci ha postato due foto da far gola al più scettico tra i golosi: cheesecake e apple pie.. vi dico solo che da quando ho visto quella foto, la mia pace è finita!

Di fatti, quando sono arrivata a Milano a casa sua mi ha accolto uno straordinario e noto profumo: mi aveva preparato il cheese cake! Che tesoro di amica! :-)

Tornata a casa, ancora non sazia di questo buonissimo dolce l'ho rifatto con una ricetta passatami proprio da Lory, che ha unito e modificato una sua ricetta con la ricetta di un'altra carissima amica del forum di Chiara, Lusi.
 
NewYork style Strwberry Cheesecake
di Loredana & Lusi
 

Per il fondo:
 
Biscotti Digestive 300 g (io ho usato biscotti tipo novellini)
Burro 120 g
Cannella 1 cucchiaino (io ho abbondato ;-) perchè la adoro)

Per l'impasto

Amido di mais 30 g
Cannella 1 cucchiaino
Limone mezzo: solo succo
Panna fresca 200 ml
Philadelphia 500 g (io ho usato 400 gr)
Mascarpone 500 g (io ho usato 340 gr di yogurt greco)
Uova 4
Vanillina 1 bustina
Zucchero 200 g

Per la copertura

Panna acida 200 ml (*)
Vanillina 1 bustina
Zucchero 2 cucchiai

Esecuzione per il fondo:

Mettete i biscotti nel mixer e sminuzzateli finemente, aggiungendo la cannella, due pizzichi di sale e, a poco a poco il burro sciolto; stendete poi il tutto sul fondo di una teglia rotonda (meglio se a cerchio apribile), debitamente foderata di carta forno, livellando bene il composto. Mettete la teglia nel frigo per un’ora (o per fare prima nel freezer per mezz’ora).

Per l'impasto

Preriscaldate il forno a 200 gradi.

Ponete in una capace bacinella le uova, la vanillina e lo zucchero e sbattete il composto affinchè diventi omogeneo. Aggiungete poi il formaggio, amalgamandolo bene fino a che diventi ben cremoso e senza grumi, poi lentamente aggiungete il succo di limone, la maizena, due bei pizzichi di sale, la cannella ed in ultimo senza però montarla, la panna, continuando a mescolare tutto bene insieme. Abbassate il forno a 180°.

Versate la preparazione nella teglia che avrete tolto dal frigorifero (o dal freezer) e infornate a 180° per 30 minuti, poi abbassate la temperatura a 160° per altri 30-40 minuti. Se dopo i primi 30 minuti vi accorgete che la superficie del cheesecake comincia a scurirsi, troppo potete metterci sopra un foglio di carta stagnola. A cottura avvenuta, spegnete il forno, e lasciate riposare il cheesecake per 30 minuti nel forno spento e con la porta leggermente aperta.

Per la copertura

Quando il cheesecake sarà ben freddo, mischiate con un frullatore la panna acida con i due cucchiai di zucchero e la bustina di vanillina e spalmate il composto così ottenuto sulla superficie della torta. A questo punto potete riporre il cheesecake (con tutta la teglia) nel frigorifero, per almeno 6 ore il cheesecake si può gustare semplicemente così, come viene sfornato, oppure accompagnato da una varietà di salsine, frutta e sciroppi.

Io ho guarnito con fragole fresche tagliate a pezzi, senza aggiunta di altro. Se siete veramente golosi, accompagnateci una pallina di gelato alla vaniglia!


(*)
La mia amica Lory ha la fortuna di trovare la panna acida - créme fraîche - al supermercato, ma per chi come me non ha questa fortuna può ricorrere a questa ricetta di Chiara:

500ml di panna liquida fresca non zuccherata

1 vasetto di yogurt bianco non zuccherato
il succo di mezzo limone
Mescolare bene lo yogurt, la panna e il succo di limone e tenere il composto coperto dalla pellicola a riposo per 24 ore, a temperatura ambiente (se dovesse far caldo state attenti, non appena si addensa mettetela in frigo).

Dopo il riposo troverete un composto denso e cremoso......e avrete la vostra panna acida da usare come volete ;-)

Vi lascio anche una foto mia con le mie amiche dolcine di fronte al Duomo di Milano; da sinistra Loredana, Sabina, Alle, Io, Paoletta, Gabry e Marianna. :-)


lunedì 21 marzo 2011

TEA TIME: CIOCCOLATINI RIPIENI AL MOU


"Cioccolatini all'ora del the?!"

Qualche inglese potrebbe inorridire per questa mio post, ma posso giurare sulla mia sac à poche di essere totalmente priva di ogni tipo di colpa :-D

Tea time non è altro che il nome dello stampo inviatomi da Silikomart.. ve lo avevo presentato qui, ricordate?
Qualcuno alla fine mi prenderà per pazza...o dire "Ecco ci manca solamente che ti metti pure a fare i cioccolatini in casa", ma che ci posso fare.. mettetevi nei miei panni:

- sono una studentessa universitaria fuorisede, quindi cucinare è una mia necessità se voglio sopravvivere;
- vado pazza per i dolci di ogni genere, se vedo una ricetta nuova, me la sogno anche di notte finchè non la provo;
- ho un fidanzato golosissimo, che mi sprona a sfornare torte, muffin, e non solo.. si definisce il mio assaggiatore personale, e con quegli occhietti furbi, non potrei mai dirgli di no!
- pasticciare mi rilassa e mi svaga, se ho la mente affollata da brutti pensieri, basta mettere le mani in pasta, e tutto passa;
- mio fratello mi regala libri e stampi nuovi e sempre diversi, fomentando questa mia folle ossessione ( :-D)

E' un circolo vizioso.... fatto sta che qualcuno o qualcosa mi incastra sempre davanti al forno!

In questo caso mi sono autoincastrata davanti al bagnomaria, e ho fatto avant'endrè tra fornelli e frigo per completare i vari passaggi necessari per abbandonarsi all'assaggio di un croccante guscio di cioccolato fondente, con un ripieno morbido e peccaminoso al mou.

Per il guscio dei cioccolatini ho utilizzato

200 gr. di cioccolato fondente fuso a bagnomaria
Una volta fuso il cioccolato a bagnomaria, si riempiono tutte le cavità dello stampino, e si rovesciano subito dopo per far colare l'eccesso.Quindi in frigo per 20 minuti. Teniamo a bagnomaria il cioccolato, in acqua ben calda, cosicchè il cioccolato non indurisca nel frattempo.

Nei 20 minuti di pausa si prepara il mou che sarà il ripieno dei nostri cioccolatini. La ricetta che ho usato è di Chiara.

200 gr di latte condensato
25 gr di burro
25 gr di zucchero

Preparare il mou mettendo in un pentolino il burro, lo zucchero e il latte condensato.

Mettere su fuoco bassissimo e cuocere fino a quando il tutto non prenda un colore brunito, trasferire nella sac à poche o nel conetto di carta forno.

Riprendiamo il nostro stampo, e riempiamo le cavità con il mou, lasciando un millimetro di spazio.
Quindi riprendiamo il cioccolato, scaldandolo di più se non abbastanza fluido, e lo versiamo sullo stampo, livellandolo con una spatola e assicurandoci che non ci siano buchini. Quindi sempre con la spatola, togliamo l'eccesso.

Altri 30 minuti in frigo.

Trascorsi questi 30 minuti di possono sformare i cioccolatini, premendo le formine da sotto, e poi non ci resta che papparli!


N.B. Non ho nemmeno nominato il temperaggio del cioccolato, ma non l'ho fatto nè per pigrizia nè per incuria, solamente, essendo stati fatti in stampini d'alta qualità, e essendo necessario il raffreddamento in frigo, il temperaggio è un operazione inutile in questo caso, anche perchè come potete vedere i cioccolatini sono perfettamente lucidi ;-)

venerdì 18 marzo 2011

PEDRINI PER ZETA COME.. ZENZERO

Eccomi di nuovo qui con una collaborazione. Ho iniziato la collaborazione con la Pedrini già qualche tempo fa, ma non avevo ancora avuto modo di farvi vedere ciò che mi avevano spedito.

"I prodotti dell'industria devono essere progettati, realizzati e commercializzati considerando in ogni singola fase il loro scopo essenziale: contribuire a migliorare la qualità della vita."


Seguendo questa filosofia, Pedrini ha nel corso degli anni progettato e realizzato degli utensili per la tavola e per la cucina che, grazie alla loro funzionalità e design, sono diventati strumenti indispensabili per milioni di consumatori in Italia e all'estero.
Dal 1942, grazie alla continua innovazione, all'elevata qualità dei materiali, alla ricerca di proposte dal design particolare, alla grande attenzione al servizio, Pedrini è entrata nelle case degli Italiani con i suoi prodotti e oggi offre una delle realtà più importanti del settore in Italia e all'estero, grazie alla presenza in oltre 80 paesi con diciotto linee di prodotti.

I prodotti dei quali mi hanno fatto omaggio sono:

- una splendida pirofila in ceramica ovale bianca e rossa, della linea Studio;
- un set di 6 stampi antiaderenti per crostatine della linea Dolci;
- una pentola con rivestimento in ceramica con manici antiscivolo della linea Ardesia;
- un coperchio in vetro con manico antiscivolo;
- una spatola in acciaio per torte (mi chiedo come ho fatto fino ad oggi senza di lei!);
- una frusta grande, ottima per le creme;
- una grattugia a piramide con 3 facce differenti;
- un rigalimoni.

Presto vi mostrerò cosa ho in mente di fare con questa splendida attrezzatura! :-)

lunedì 14 marzo 2011

MARCATO & ZETA COME.. ZENZERO PRESENTANO: SPAGHETTI ALLA CHITARRA CON TARTUFO NERO



Vi presento la macchina Marcato Atlas 150 Wellness Colour in Oro! Il graditissimo omaggio che mi è stato fatto dall'azienda MARCATO, che opera nel settore della produzione di macchine per pasta ad uso casalingo. La sede è in Italia, a Campodarsego, in provincia di Padova, e produce utensili per le brave massaie dal 1938. Una delle cose che mi preme sottolineare è che le macchine per pasta e tutti gli accessori della linea MARCATO vengono prodotti esclusivamente in italia e sono orgogliose rappresentanti del "Made in Italy" in numerose fiere internazionali ogni anno.

Atlas 150 è al pià versatile in assoluto delle macchine per pasta manuali nonchè la più venduta, un sistema di accessori facilmente applicabili al corpo principale della macchina permette di ottenere 15 formati diversi di pasta, dalle fettuccine, ai tagliolini, ai ravioli. La macchina è formata da due rulli che permettono di tirare la sfoglia con uno spessore regolabile, da 1 a 9 con uno spessore che varia da 2.5 mm a 0.3 mm, in grado quindi di accontentare i gusti di tutti i palati!

Sono inoltre disponibili 7 colori per la versione Wellness Colour: rosso, argento, oro, blu, rosa, celeste e verde.
Ma passiamo a vedere la ricetta che ho realizzato con l'aiuto di questa meravigliosa macchina per la pasta: Spaghetti alla chitarra con tartufo nero.

Innanzitutto la ricetta:

500 gr di farina 00
5 uova - io ho una straordinaria contadina di fiducia dalla quale vado a fare incetta di uova fresche di giornata, se riuscite a reperirle, la vostra pasta avrà un gusto ancora migliore, altrimenti affidatevi a uova datate e prendete le più fresche ;-)
acqua q.b
2 cucchiai di olio evo
un pizzico di sale

Per il condimento

tartufo nero q.b
olio evo
uno spicchio d'aglio


Si predispone la farina a fontana al centro del piano di lavoro, si rompono al centro le uova intere, il sale e l'olio, e si inizia a impastare con l'aiuto di una forchetta, e raccogliendo pian piano la farina ai lati. Quando l'impasto al centro della fontana avrà preso consistenza possiamo iniziare a impastare a mano, aggiungendo acqua all'impasto se troppo duro..
Lo lavoriamo fino ad ottenere una palla liscia che metteremo a riposare per qualche minuto.


Quindi predisponiamo la nostra macchina. La si fissa al piano di lavoro in pochi istanti e si monta l'accessorio che ci occorre, nel mio caso quello per gli spaghetti alla chitarra.
Con un coltello a lama liscia si tagliano dei pezzi di pasta e si passano tra i rulli.
Io per ottenere la sfoglia faccio in questo modo, infarino il pezzo di pasta, lo passo prima a uno spessore 2, poi passo o al 4 o al 5, in modo che la sfoglia venga liscia e non ci siano imperfezioni sulla superficie.
Una volta che tutta la pasta è a uno spessore abbastanza sottile, si infarina la sfoglia di nuovo, per evitare che l'umidità della pasta appena tagliata la faccia appiccicare, e si passa nell'accessorio per ottenere la chitarra.


 

La nostra pasta è pronta!




Ora basterà predisporre un pentolino con dell'olio evo, e tuffarci dentro uno spicchio d'aglio fino a che questo sarà dorato. A questo punto si toglierà l'aglio e si tufferà, poco prima di scolare la pasta, il tartufo nero tagliato a scaglie nell'olio caldo.

La pasta fatta in casa cuoce in un paio di minuti, appena viene su si può scolare, mettere in una terrina e condire con l'olio e il tartufo...

Buon appetito!



domenica 13 marzo 2011

SILIKOMART PER ZETA COME.. ZENZERO



Questi sono i due stampi in silicone, 100% made in Italy, di cui sono stata omaggiata dalla Silikomart.
Quello a sinistra è uno stampo sfiziosissimo, che avevo visto sulla rivista Più Dolci di febbraio, che mi aveva fatto impazzire da subito! 
Fa parte della linea Easy Choc pensata per divertire gli amanti del cioccolato, che possono così realizzare sfiziosi cioccolatini in casa. Sono disponibili diversi formati con cui sbizzarrire la propria creatività. Semplici da usare, sono flessibili, versatili, utilizzabili fino a 3000 volte, e salva spazio come tutti i prodotti Silikomart. Si lavano con facilità sotto un getto d’acqua calda o in lavastoviglie.

Quello a sinistra invece è uno stampo sempre in silicone, con 8 cavità a forma di tulipano (il mio fiore preferito tra l'altro!) e fa parte della linea Fancy & Function dal design ricercato, allegro e allo stesso tempo funzionale. Le tortiere si differenziano da quelle della linea Royal in quanto dotate di pratiche manigliette.
Il “safe ring” (anello di supporto) è presente in entrambi i formati, tortiere e multiforme, che a mio avviso è fantastico perchè previene il rovesciamento della forma, e la mantiene allo stesso tempo in cottura, cosa che non succede con i normali stampi di silicone che corrono il rischio di rovesciarsi nel momento in cui vengono tolti dal forno.

Prestissimo una ricetta adatta per questi meravigliosi stampi! Restate sintonizzati! :-)

giovedì 10 marzo 2011

MIMOSA CUPCAKES, PERCHE' OGNI GIORNO E' BUONO PER FESTEGGIARE LE DONNE

Manco da eoni ormai, lo so..... dovreste strillarmi in continuazione per questo! Chiedo perdono in ginocchio sui ceci per essere mancata così tanto tempo, ed aver lasciato solo questo mio angolino.. Oggi con un pò di calma, mi sono seduta e prometto di dirvi tutte le novità che bollono in pentola!

Allora, innanzitutto il mio nuovo lavoro :-)
Da fine gennaio lavoro in un asilo nido e non potrei essere più felice! E' il mio campo, quello in cui mi sto laureando e non potevo chiedere di meglio! L'asilo è a L'Aquila e si chiama Pippicalzelunghe :-D
Ci sono tre educatrici per 9 piccole pesti... Matteo, Miriam, Edoardo, Sofia, Martina, Roberto, Elena, Ludovica, Iacopo, tutti di età compresa tra gli 8 mesi e i 2 anni e mezzo. Questa struttura, come molte altre, era stata danneggiata dal terremoto e solo a settembre dello scorso anno ha potuto riaprire, a seguito di numerosi lavori al suo interno. Ora non solo è tornato in funzione, ma è ancora più bello di prima! :-)

Un'altra cosa che mi ha tenuto lontano dal mio blog è l'università: da 10 gg circa si è chiusa la sessione di esami di febbraio e devo dire che posso ritenermi soddisfatta per prima cosa per i voti ottenuti dagli esami fatti in questa sessione, ma soprattutto perchè finalmente inizio a scorgere all'orizzonte la tesi! :-)))

Ma ora veniamo alle novità!

Come magari qualcuno ha notato, ho iniziato due nuove collaborazioni: con la MARCATO, che opera nel settore della produzione di macchine per pasta ad uso casalingo, e con la Silikomart, un’azienda specializzata nella produzione di stampi e accessori per la cucina esclusivamente in silicone.
So di essere indietro con il lavoro per quanto riguarda le collaborazioni, ma per i motivi di cui sopra.. è passato tutto un pò in sordina..

Tuttavia, non potevo esimermi dal pasticciare in occasione dell'8 marzo, la festa di tutte le donne! Sono dell'opinione, e non credo di essere la sola, che le donne vadano festeggiate ogni giorno, per come sono, perchè riescono a essere mille donne, e una sola nello stesso momento..a portare avanti la casa, il lavoro, la famiglia, le amicizie, le proprie passioni, senza lasciare indietro nessuna di queste cose: diciamolo, siamo esseri speciali :-)
E proprio per festeggiare tutte le donne, ho preso parte al laboratorio organizzato da Meryrosy sul forum di Chiara: la ricetta scelta è appunto i mimosa cupcakes di Valentina Gigli tratti dalla rivista di cucina Alice di questo mese.


Ecco la ricetta
per il pan di Spagna
7 uova
180gr. di zucchero semolato
180gr farina
30gr di fecola di patate
1/2 stecca di vaniglia (o una bustina di vanillina)
per la crema:

250ml di latte intero alta qualità
150gr di zucchero semolato extrafine (io ho usato normale zucchero semolato )
100gr di tuorli d'uovo
60gr di amido di mais
1/2 stecca di vaniglia (o vanillina)
125ml di panna fresca

per lo sciroppo di zucchero:

500ml di acqua
340gr di zucchero extrafine (ho usato anche in questo caso il semolato)
1 bicchiere di liquore strega (ho omesso il liquore)

per la decorazione:

300ml di panna fresca
cubetti di pan di spagna
zucchero a velo

Per prima cosa accendete il forno a 180°.
Preparate lo sciroppo, mettendo in un pentolino l'acqua e lo zucchero, portate a bollore, spegnete e lasciate raffreddare.

Mettete in una ciotola (o nella planetaria se l'avete) le uova intere e lo zucchero semolato. Montate finchè non otterrete una crema densa e spumosa. Setacciate la farina e la fecola di patate. Aggiungete la farina alla crema di uova e zucchero con un movimento dal basso verso l'alto.
Aggiungete una manciata di farina alla volta fino a completo esaurimento.
Unite i semi della bacca (o la vanillina) e versate l'impasto nello stampo da muffin con i pirottini. Quello che avanza cuocetelo da parte (vi servirà per la decorazione).

- N.B. Io ho fatto mezza dose e mi sono usciti 12 muffin, 3 dei quali sono stati usati per la decorazione.

Battete leggermente lo stampo sul tavolo per togliere le eventuali bolle d'aria e cuocete in forno per 20 minuti circa (io ho cotto per 15 minuti perchè ho il forno a gas). Una volta cotti, lasciateli raffreddare.

Preparate la crema: mettete il latte sul fuoco con metà dello zucchero e portatelo a bollore. Nel frattempo sbattete i tuorli con lo zucchero restante, l'amido di mais setacciato e i semi della stecca di vaniglia. Una volta che il latte è arrivato a bollore, versatene metà sui tuorli sbattuti. Rimettete il restante latte sul fuoco e fate riprendere il bollore. Mescolate con cura i tuorli e, appena il latte sul fuoco riprende, versateli nel tegame e girate velocemente con una frusta.

In un paio di minuti la crema si addenserà. Toglietela dal tegame per evitare che il fondo continui a cuocere. Spostatela in una ciotola pulita e copritela con la pellicola per alimenti e lasciatela raffreddare.
Aggiungete allo sciroppo ormai freddo il bicchierino di liquore. Montate la panna e aggiungetela alla crema ormai fredda, mescolando con cura.

Montate la panna e tenetela da parte per la decorazione.
Spostate la crema chantilly in una sacca da pasticciere munita di bocchetta liscia, praticate un buchino con un coltello, scavando il centro di ogni muffin, e bagnando l'interno con lo sciroppo preparato. Siringate al suo interno la crema chantilly e richiudete con la cupoletta tagliata in precedenza e bagnata nello sciroppo. Una volta esauriti tutti i cupcake, decorateli con la panna montata e i cubetti di pan di Spagna.
Spolverizzate con zucchero a velo e mettete in frigo fino al momento di servire.

martedì 22 febbraio 2011

TORTA TEDDY, PER IL MIO DOLCE AMORE

Questa è la torta che ho preparato in occasione del S.Valentino con la mia dolce metà..


Ho preparato la base non con un classico pds, ma con la base al cioccolato da farcire extramorbida di Alessandra de "Il paradiso delle Dolcezze". Ho bagnato con acqua e zucchero e farcito con la Camy cream di Cameron affogando al centro un disco di gelée di fragole.

Per la Camy cream di Cameron ho seguito questa ricetta, dimezzando le dosi, perchè la mia base era di 22 cm di diametro:

500gr mascarpone
170ml latte condensato
250g di panna fresca

E' importante usare gli ingredienti freddi, appena tolti dal frigo.
Si monta la panna, e a parte si monta il mascarpone e far scendere a filo nella ciotola il latte condensato (si dovrà ottenere una crema soffice, ma non lenta), quando sarà ben mescolato unire la panna a questo composto, delicatamente, meglio se con una spatola, per non "smontarla".
La crema è pronta!

Per il gelée di fragole ho invece seguito una ricetta tra quelle collaudatissime del forum i dolci di Chiara, questa in particolare è di Chiara - Dolcetto:
350 gr di fragole
100 gr di zucchero a velo
3 fogli di colla di pesce

Frullare le fragole con lo zucchero, porle su fuoco dolce e portare a bollore. Unire la colla di pesce già ammollata e strizzata, e farla sciogliere. Colare il passato caldo in un cerchio più piccolo del diametro della torta che si vorrà ottenere, farlo raffreddare a temperatura ambiente e poi passarlo in freezer. Dopo che sarà congelato, affogarlo nella crema senza nessuna pietà! ;-)


Le decorazioni sono tutte fatte con la pdz al miele. Ringrazio in particolar modo una delle maestre dello zucchero Beatrice Petroni, de "Le torte decorate di Beatrice", perchè mi sono ispirata proprio a una sua creazione per questa mia tortina..

Ed eccomi qui, presentare la torta al mio amore!


A presto con tante nuovissime novità!!!! :-)

AVVISO SUL COPYRIGHT

"Zeta come.. Zenzero" è pubblicato sotto una Creative Commons Attribution-NonCommercial 3.0 Unported License e non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Pertanto, non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della Legge n. 62 del 07/03/2001. I testi e le foto (ove non espressamente specificato) sono proprietà intellettuale di Eleonora Pulcini e protetti dalla legge sul diritto d'autore n. 633,/1941 e successive modifiche, pertanto non ne è consentito l'utilizzo, totale o parziale, su forum o altro, senza l'autorizzazione della sovrascritta, autrice e curatrice del presente blog.