Il mese scorso a causa di casini impegni contingenti non sono riuscita a partecipare alla sfida n°42 sulle lasagne del MTC, e mi sono mangiata le mani! Ho seguito a stracci e bocconi la gara e mi sono ritrovata catapultata in quella nuova in men che non si dica: ci vorrebbero le giornate di 30 ore almeno.
Questo mese la sfida è stupenda e non potevamo aspettarci di meno dalla mente creativa della Franci che ogni mese ci delizia con i suoi disegni: ci aspettavamo qualcosa di superlativo, et voilà, eccoci accontentati! Stavolta la sfida si combatte a colpi di muffin, salati o dolci, ma mica muffin normali: qui siamo all'emmetici e di normale abbiamo poco!! :D
I muffin in questione devono essere, cito testualmente, "obbligatoriamente ispirati ad un testo letterario: che sia un romanzo, un testo teatrale, una poesia, una preghiera, una favola, una canzone, un libretto d'opera e via dicendo. Sceglietelo voi, spiegateci il perché, raccontatecelo, se vi fa piacere- e inventate il vostro muffin sulla base delle suggestioni che questa fonte di ispirazione vi detta".
Mentre leggevo il regolamento una dolce melodia già suonava nella mia testa, quella stessa melodia che da bambina mi faceva addormentare nella culla: il mio carillon suonava "La vie en rose", ma io non potevo certo saperlo... A distanza di tanti anni ho ritrovato quell'oggetto depositario di tenerissimi ricordi d'infanzia e, automaticamente, l'ho caricato. La sorpresa nel sentire quelle note, che adesso associavo alla canzone di Edith Piaf - che adoro - e ricollegare il tutto a un oggetto così caro, del quale avevo ascoltato incantata la melodia chissà quante volte: ebbene, mi sono sciolta come neve al sole.
I miei muffin non potevano essere ispirati che a questa canzone d'amore. Ogni volta che la sento rivedo Parigi, le sue strade, il suo cielo: è come se l'anima di Parigi si animasse davanti ai miei occhi attraverso quelle parole che raccontano la vita di due amanti devoti, che si donano l'uno all'altra per la vita, che sono fonte reciproca di gioia. Due persone che vestono le "parole di tutti i giorni" di nuovi significati, pieni d'amore.
Questa canzone, inoltre, fa parte della colonna sonora di uno dei miei film preferiti, "Sabrina", del 1954, interpretato da una meravigliosa Audrey Hepburn, appena venticinquenne, insieme a Humphrey Bogart e William Holden. Nel film la protagonista, Sabrina, è la figlia di un autista al servizio di una famiglia molto benestante, ed è innamorata da sempre del più giovane dei due rampolli Larrabee. Per due anni frequenta i corsi di una prestigiosissima scuola di cucina a Parigi dove ritrova la gioia di vivere dopo che, a causa della consapevolezza di non essere nemmeno notata dal suo amato, tenta di togliersi la vita la sera prima della partenza. Una volta tornata a casa, più matura, più determinata e, decisamente "très chic" non solo il suo amato si accorge di lei e la corteggia, anche il fratello di questo, più grande, sempre impeccabile e dedito al lavoro, inizia a provare qualcosa per questa dolce fanciulla. E poi.. beh, se non avete visto il film e siete dei romanticoni, come me, ve lo consiglio caldamente.. lo adorerete.
E poi è una canzone che parla anche un po' di noi, amore mio... e quale modo migliore di intrecciare queste meravigliose parole con noi due, che oggi festeggiamo il nostro settimo anniversario insieme? Questa canzone, questo post e questi muffin sono dedicati a te, e spero non me ne vogliano le amiche del MTC.
Insomma non poteva che essere questa la mia scelta come prima proposta per l'MTC di questo mese.
I miei muffin non potevano essere ispirati che a questa canzone d'amore. Ogni volta che la sento rivedo Parigi, le sue strade, il suo cielo: è come se l'anima di Parigi si animasse davanti ai miei occhi attraverso quelle parole che raccontano la vita di due amanti devoti, che si donano l'uno all'altra per la vita, che sono fonte reciproca di gioia. Due persone che vestono le "parole di tutti i giorni" di nuovi significati, pieni d'amore.
E poi è una canzone che parla anche un po' di noi, amore mio... e quale modo migliore di intrecciare queste meravigliose parole con noi due, che oggi festeggiamo il nostro settimo anniversario insieme? Questa canzone, questo post e questi muffin sono dedicati a te, e spero non me ne vogliano le amiche del MTC.
Insomma non poteva che essere questa la mia scelta come prima proposta per l'MTC di questo mese.
La vie en rose - Edith Piaf
Des yeux qui font baiser les miens,
Un rire qui se perd sur sa bouche,
Voila le portrait sans retouche
De l'homme auquel j'appartiens
Quand il me prend dans ses bras
Il me parle tout bas,
Je vois la vie en rose.
Il me dit des mots d'amour,
Des mots de tous les jours,
Et ca me fait quelque chose.
Il est entre dans mon coeur
Une part de bonheur
Dont je connais la cause.
C'est lui pour moi. Moi pour lui
Dans la vie,
Il me l'a dit, l'a jure pour la vie.
Et des que je l'apercois
Alors je sens en moi
Mon coeur qui bat
Des nuits d'amour a ne plus en finir
Un grand bonheur qui prend sa place
Des enuis des chagrins, des phases
Heureux, heureux a en mourir.
Quand il me prend dans ses bras
Il me parle tout bas,
Je vois la vie en rose.
Il me dit des mots d'amour,
Des mots de tous les jours,
Et ca me fait quelque chose.
Il est entre dans mon coeur
Une part de bonheur
Dont je connais la cause.
C'est toi pour moi. Moi pour toi
Dans la vie,
Il me l'a dit, l'a jure pour la vie.
Et des que je l'apercois
Alors je sens en moi
Mon coeur qui bat
Un rire qui se perd sur sa bouche,
Voila le portrait sans retouche
De l'homme auquel j'appartiens
Quand il me prend dans ses bras
Il me parle tout bas,
Je vois la vie en rose.
Il me dit des mots d'amour,
Des mots de tous les jours,
Et ca me fait quelque chose.
Il est entre dans mon coeur
Une part de bonheur
Dont je connais la cause.
C'est lui pour moi. Moi pour lui
Dans la vie,
Il me l'a dit, l'a jure pour la vie.
Et des que je l'apercois
Alors je sens en moi
Mon coeur qui bat
Des nuits d'amour a ne plus en finir
Un grand bonheur qui prend sa place
Des enuis des chagrins, des phases
Heureux, heureux a en mourir.
Quand il me prend dans ses bras
Il me parle tout bas,
Je vois la vie en rose.
Il me dit des mots d'amour,
Des mots de tous les jours,
Et ca me fait quelque chose.
Il est entre dans mon coeur
Une part de bonheur
Dont je connais la cause.
C'est toi pour moi. Moi pour toi
Dans la vie,
Il me l'a dit, l'a jure pour la vie.
Et des que je l'apercois
Alors je sens en moi
Mon coeur qui bat
I muffin ispirati all'amore decantato ne "La vie en rose" sono dei muffin ispirati anche a Parigi, alla Francia, e ai sapori che innegabilmente mi ricordano quei luoghi incantati: la ricetta per la base è quella di Francesca (lievemente modificata per rispettare la proporzione tra solidi e liquidi) alla quale ho aggiunto delle albicocche disidratate, delicate e profumate, che ricordano il tepore di una giornata trascorsa a passeggiare sugli Champs-Elysées, la vaniglia naturale e il burro, che insieme danno quel profumo inconfondibile di brioche appena sfornate nelle boulangeries, le mandorle, raffinate, che richiamano la delicatezza e l'eleganza del savoir-faire francese.
Muffin alle albicocche e mandorle
per 12 muffin
200g di farina 00
30g di mandorle tritate
90g di albicocche secche
100g di burro a temperatura ambiente
120g di zucchero
2 uova medie intere
125 ml di latte
1 cucchiaino di lievito in polvere per dolci
1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia
1 pizzico di sale
per la decorazione
mandorle a lamelle q.b.
petali in pasta di zucchero (o petali di rosa edibili)
Per prima preriscaldate il forno a 180°.
Preparate gli ingredienti secchi, setacciando insieme farina 00, lievito in polvere, sale. Da parte sbattete leggermente le uova con il latte e l'estratto di vaniglia.
In una ciotola capiente, con un cucchiaio di legno, lavorate il burro e lo zucchero fino a incorporarli bene, quindi unitevi le uova sbattute con il latte amalgamando il composto. Aggiungete gli ingredienti secchi e con il cucchiaio di legno date una mescolata veloce, come dice la Franci "dieci giri di cucchiaio, e non di più". Quindi aggiungete all'impasto le mandorle tritate e le albicocche denocciolate tagliate a pezzetti, dando un altro paio di giri.
Servite decorando i muffin appoggiando sopra dei petali in pasta di zucchero oppure dei petali di rosa edibili.
In una ciotola capiente, con un cucchiaio di legno, lavorate il burro e lo zucchero fino a incorporarli bene, quindi unitevi le uova sbattute con il latte amalgamando il composto. Aggiungete gli ingredienti secchi e con il cucchiaio di legno date una mescolata veloce, come dice la Franci "dieci giri di cucchiaio, e non di più". Quindi aggiungete all'impasto le mandorle tritate e le albicocche denocciolate tagliate a pezzetti, dando un altro paio di giri.
Predisponete nella teglia da muffin un pirottino per ciascuna cavità, quindi riempite ognuno fino ai 3/4 della sua altezza e su ognuno depositate una manciata di lamelle di mandorle. Infornate per 20-25 minuti. Prima di sfornare verificate che i muffin siano dorati sulla superficie e che infilando uno stecchino al centro questo esca pulito.
Sfornate e lasciate raffreddare su una gratella.




































