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martedì 6 marzo 2018

DAL MIO RICETTARIO: BANANA BREAD CON LE GOCCE DI CIOCCOLATO

Ho sempre amato tenere un ricettario in cui mettere nero su bianco tutti quei piatti, dolci e salati, che mi sono rimasti nel cuore. 
Soprattutto mi piace l'idea di poter lasciare qualcosa di scritto "ai posteri". Che siano i miei figli o chi verrà dopo di me. Lasciando magari anche parecchio spazio affinché chi lo riceverà potrà arricchirlo con il suo contributo e passarlo poi alle generazioni successive.

La ricetta che vi propongo oggi è una di quelle che ho trascritto nel mio ricettario personale, e che preparo ogni tanto per la colazione. Ale non mangia le banane, quindi ogni tanto gliele propongo sotto forma di banana bread: un barba trucco in piena regola!
Si prepara in soli 10 minuti, tutto dentro una sola ciotola e senza impastatrice o fruste elettriche, il che rende tutto più semplice e veloce.

Anni fa vi avevo proposto un banana bread al cioccolato, e qualcora voleste darci un'occhiata vi lascio il link qui.
In questo le banane rendono l'impasto umido e profumatissimo, mentre le gocce di cioccolato e la vaniglia lo rendono super goloso, ma non troppo calorico.

Banana bread con le gocce di cioccolato


3 banane mature
75g di burro fuso e fatto raffreddare
170g di farina 00
115g di zucchero
1 uovo grande, leggermente sbattuto
1 cucchiaio di estratto di vaniglia
1 bustina di lievito per dolci
80g di gocce di cioccolato fondenti
un pizzico di sale

Preriscaldate il forno a 180°.  Imburrate e infarinate uno stampo da plum-cake lungo 25 cm.

In una ciotola capiente riducete in purea abbastanza fine le banane con l'aiuto di una forchetta.
Aggiungete il burro e mescolate energicamente con una frusta finché il composto risulta ben amalgamato.
Introducete lo zucchero, l'uovo, la vaniglia, il lievito per dolci, il sale e la farina. Mescolate quanto basta per rendere il composto liscio ed eliminare i grumi. Non lavorare troppo l'impasto ci farà ottenere un banana bread soffice e leggero. Incorporate infine le gocce di cioccolato.

Trasferite il composto nello stampo da plum-cake precedentemente preparato e infornate per 45-50 minuti. Fate sempre la prova stecchino prima di sfornare.

Una volta cotto lasciatelo raffreddare nello stampo, quindi terminate il raffreddamento sformando il banana bread su una gratella.

martedì 27 febbraio 2018

IL CIAMBELLONE: LA RICETTA DELLA MIA MAMMA

354 post e..orrore!
Non ho mai condiviso con voi la ricetta per il ciambellone.

Il ciambellone è una di quelle ricette base che chiunque può fare, anche senza attrezzature particolari e senza conoscenze avanzate di pasticceria.
E' la ricetta ideale per la colazione e la merenda di grandi e piccini e sono sicura che tutti hanno nei vecchi ricettari una ricetta di famiglia per preparare questo buonissimo e golosissimo dolce.

Mia mamma non è mai stata una forte sui dolci - contrariamente che sul salato. La sua conoscenza della pasticceria si limita al ciambellone, alle castagnole e alle frappe e, più raramente, ai cantucci con le nocciole. 
Sebbene non sia vario il suo repertorio, il suo ciambellone è unico. Profumatissimo, umido e spugnoso; e si presta anche ad alcune varianti.


Ciambellone di mamma Luigina


5 uova grandi freschissime 
8 cucchiai di zucchero
10 cucchiai di farina 00 - circa
1 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale
un cucchiaino di estratto di vaniglia
1/2 bicchiere d'olio d'oliva - se il vostro olio evo è molto robusto, utilizzatene uno di semi
1/2 bicchiere di latte
1 bicchierino di martini extra dry o martini bianco
la buccia grattugiata di 1 limone

burro e farina per lo stampo*

Sgusciate le uova e separate i tuorli dagli albumi. Ponete i tuorli e zucchero nella ciotola e lavorateli con le fruste elettriche ad alta velocità finché il composto risulterà chiaro e spumoso. Da parte montate gli albumi a neve ben ferma. Riducete la velocità al minino ed inserite la vaniglia, il limone grattugiato e il sale.
Unite anche il liquore e la farina, un cucchiaio alla volta, alternandola con l'olio e il latte. Aggiungete il lievito per dolci e infine con una spatola, a mano, incorporate gli albumi, compiendo movimenti dall'alto verso il basso. 

Trasferite il composto così ottenuto nello stampo da ciambella precedentemente imburrato e infarinato.
Infornate a 180° per 35 minuti. Fate la prova stecchino prima di sfornare.

Lasciate raffreddare completamente prima di estrarre il ciambellone dalla teglia.

*lo stampo che ho utilizzato è quello da kugelhupf da 24cm di diametro, quindi dai bordi molto alti. Se non lo avete utilizzato uno stampo da ciambella da 26cm di diametro.

Questa ricetta si presta anche a numerose varianti, le mie preferite sono: 

- allo yogurt, sostituiamo il liquore e il latte con un vasetto di yogurt bianco o alla vaniglia;
- bicolore, preleviamo 1/3 di impasto a cui aggiungeremo due o tre cucchiai di cacao amaro - ed eventualmente un po' di latte qualora diventasse troppo sodo; versiamo nello stampo prima l'impasto bianco, quindi quello al cacao, variegando poi i due composti con l'aiuto della lama bagnata di un coltello.
- alle gocce di cioccolato, aggiungiamo all'impasto, dopo aver incorporato gli albumi, 100g di gocce di cioccolato fondente.
- all'arancia, sostituiamo la scorza di limone con quella d'arancia, e uniamo anche il succo di un'arancia al sostituendo il latte - volendo proprio strafare in questa versione possiamo aggiungere 100g di gocce di cioccolato (ci starebbero bene sia fondenti che bianche) e infine invece della classica spolverata di zucchero a velo una glassa fondente fatta con zucchero a velo e succo d'arancia.

martedì 13 febbraio 2018

PLUM CAKE AL CIOCCOLATO CON CUORE A SORPRESA

Non siete ancora pronti per festeggiare San Valentino? Oggi vi do una ricetta per stupire il vostro lui o la vostra lei con un dolce buonissimo, di facile esecuzione e con anche con gli effetti speciali!

Erano anni che volevo provare a farlo, finalmente ci sono riuscita. E' semplicissimo, molto più di quanto possiate immaginare.
La magia consiste nel fare due impasti diversi, prima quello da cui ricaveremo i cuoricini, che è una sorta di torta margherita con al suo interno del colorante alimentare, e poi quello per il plum-cake che incorporerà i cuoricini - ma potete dargli la forma che volete - in cottura.

Un dolce semplice, da proporre magari anche per altre festività o occasioni speciali, come natale (immaginate come sarebbe carino un plum-cake bianco con un simpatico alberello verde al suo interno), compleanni o semplicemente per stupire i vostri ospiti.

Plum-cake al cioccolato con cuore a sorpresa


per i cuori

180g di farina
80g di burro
80g di zucchero 
1 uovo
2 cucchiaini di lievito per dolci
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
100g circa di latte 
1 cucchiaino di colorante rosso in polvere o in pasta*

Fate fondere il burro e lasciatelo raffreddare completamente.
Separate il tuorlo dall'albume - che terrete da parte - e montatelo con lo zucchero finché risulti ben gonfio e spumoso. Aggiungete a filo anche il burro e la vaniglia.
Unite la farina setacciata con il lievito e il colorante rosso. Da parte montate l'albume a neve ferma e unitelo al composto precedentemente ottenuto con una spatola, con movimenti delicati dal basso verso l'alto.

Versate il composto in una teglia dalle dimensioni 18x25 precedentemente imburrata e infarinata.
Infornate a forno già caldo a 175° per 15-20 minuti (fate sempre la prova stecchino). Sfornate e lasciate raffreddare completamente.

Una volta che il biscuit sarà freddo ricavate i cuori con un taglia biscotti sfruttando lo spazio al meglio per ottenerne quanti più possibile.

* A seconda del tipo di colorante scelto e della quantità che andrete ad inserire nell'impasto cambierà il colore. Coloranti in pasta o in polvere colorano di più rispetto un colorante liquido. In questo caso io ho utilizzato un colorante rosso in polvere di origine vegetale,  e il colore dopo la cottura risulta un rosa chiaro. Per ottenere colori più intensi vi consiglio i coloranti in pasta che sono i migliori.

per il plum-cake

260g di farina 00
150g di burro morbido
80g di zucchero semolato
60g di zucchero di canna
3 uova grandi 
60g di cacao amaro in polvere
200g di latte
una bustina di lievito per dolci
un pizzico di sale
un cucchiaio di estratto di vaniglia

Con le fruste elettriche - io in planetaria - lavorate il burro morbido con i due tipi di zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. A questo punto aggiungete una alla volta le uova e l'estratto di vaniglia.
Unite a questo punto la farina, il cacao e il lievito setacciati insieme, alternandoli al latte.

Imburrate e infarinate lo stampo da plum-cake e trasferitevi 1/3 dell'impasto al cacao. Disponete al centro della teglia, in fila, i cuoricini uno dopo l'altro senza lasciare spazi e spingendoli leggermente nell'impasto poiché nel corso della cottura, con la lievitazione tendono un po' a spostarsi. Coprite il tutto con il resto del composto, livellandone bene la superficie.


Infornate a 180° per 40-45 minuti circa (ogni forno è diverso quindi verificate sempre la cottura con uno stecchino).
Sfornate, lasciate raffreddare completamente e completatelo con una spolverata di zucchero a velo.


Buon San Valentino a tutti gli innamorati.😍

giovedì 25 gennaio 2018

MOJITO ENTREMET PER LA SFIDA MTC N.69

Mi tirerò dietro tutte gli anatemi del MTChallenge, lo so.
Non amo molto i drink. L'unico che mi piace è il Mojito. 

Indovinate un po' qual è il cocktail che ho scelto di reinterpretare per la sfida di questo mese?
Già.
Avevo in un primo momento anche pensato di saltare la sfida, per tutta una serie di ragioni, compreso il fatto di aver dovuto rifare le preparazioni due volte a causa dei dosaggi sbagliati, ed ultima ma non ultima il fatto di non amare i cocktail.
Poi però la voglia di affogare i cattivi pensieri nell'alcool stare ai fornelli ha vinto, e spero che la community tutta, terzo giudice in primis, mi perdoneranno per la mia scelta scontata. 

Per preparare un VERO mojito sono necessari:

4 cl di rhum bianco cubano
3 cl succo fresco di lime
6 foglie di menta
2 cucchiaini di zucchero bianco
acqua tonica

A volte è troppo dolce, altre troppo alcolico. Solo 3 o 4 volte ho bevuto dei Mojito veramente ben fatti! Quindi, per prima cosa, un sorso di Mojito per iniziare bene.


Quindi, visualizziamo il dolce.
Una base di biscuit, il cui impasto si arricchisce di menta fresca tritata e bagnato con il rhum in purezza.
Sopra di esso strati alternati di panna cotta al lime e gelatina alla menta.
Come decorazione un crumble di foglie di menta e zucchero di canna oltre a due cilindretti di meringa, da sentire scrocchiare sotto i denti come quando con la cannuccia di succhia lo zucchero sul fondo del bicchiere.
Infine, per appagare ulteriormente la gola, due sfoglie di cioccolato bianco.

Mojito entremet

Per il biscuit alla menta


80g di farina per torte, setacciata (io Garofalo 170W)
un pizzico di sale
3 uova grandi intere + 2 tuorli grandi
115g di zucchero
60g di burro, fuso e fatto completamente raffreddare
4 cucchiaini di menta fresca tritata

Per prima cosa riscaldate il forno a 230°, con la griglia sistemata nella parte bassa. Ungete una placca da forno con il bordo da 32 x 44,5 cm con lo spray staccante. Rivestitela di carta forno e spruzzate anche questa. Infarinatela e picchiettatela per eliminare la farina in eccesso.

Mescolate la farina e il sale in una ciotola.
Portate a sobbollire 5 cm di acqua in una casseruola. Ponete una ciotola sopra l'acqua - non dentro - e mettete al suo interno le uova, i tuorli e lo zucchero, sbattendo il composto con la fusta finché lo zucchero si è sciolto completamente e il composto è caldo. A questo punto lavorate per 2 minuti il composto con le fruste elettriche a velocità medio-alta; io ho tolto dalla pentola e ho utilizzato la planetaria a velocità 3. Quindi aumentate la velocità  - io a velocità 6 - e montate il composto per altri 4 minuti fin quando risulterà chiaro e denso.

Setacciate la farina sul composto di uova incorporandola in 3-4 volte con una spatola di gomma grande. Alternate  la farina con il burro fuso, colandolo sulla parete della ciotola. Infine aggiungete la menta tritata sempre mescolando delicatamente.

 Stendete il composto, che dovrà risultare denso, e non liquido, sulla placca preparata in precedenza con una spatola angolare. Infornate per 6-7 minuti, dovrà risultare dorato. 
Sfornate e lasciate raffreddare. Quindi coppate il biscuit ricavando 8 basi rettangolari 9x5 e teneteli da parte coprendoli con della pellicola per alimenti.

per la bagna 

Rhum q.b.

La base dei dolci in generale non mi piace particolarmente zuppa, ma in questo caso siate generosi. Il segreto per una perfetta inzuppitura è guardare la parte inferiore della base. Quando sollevando la base iniziate a vedere il liquido formare delle chiazze, fermatevi. Il vostro biscuit è perfettamente bagnato.

per il gelée di menta

50g di foglie di menta
8g di gelatina
110g di zucchero
250g di acqua

Pulite le foglie di menta e mettetele in una brocca - io ho utilizzato il bicchiere del minipimer. Ammollate la gelatina in acqua fredda per almeno 15 minuti. Portare quasi a bollore l'acqua, quindi versatela sulle foglie di menta e lasciate in infusione per 10 minuti.
Trascorso il tempo di riposo filtrate il liquido direttamente in un casseruolino, unite lo zucchero e scaldate il composto. Appena lo sciroppo è sciolto spegnete e aggiungete la gelatina strizzata, mescolando finché risulta ben sciolta. 

per la panna cotta al lime

350ml di panna 
250ml di latte intero
100g di zucchero
8g di colla di pesce
le zeste di due lime

Portate a bollore in un tegame, la panna, il latte, lo zucchero di canna e le zeste di lime. Lasciate quindi in infusione per 10 minuti.
Nel frattempo mettete la colla di pesce a bagno in acqua fredda.
Filtrate il composto con la panna e prelevatene 50 gr in cui scioglieremo la gelatina precedentemente ammollata e strizzata. Scaldate il composto, senza farlo bollire e aggiungete la gelatina.
Riunite il composto con la gelatina al resto del composto. Stratificate e mettete a solidificare per almeno 3 ore in frigo.

per le meringhe, ricetta di Iginio Massari

115g di albumi a t.a.
335g di zucchero (1)
150g di zucchero (2)

Nella ciotola della planetaria montare a neve l'albume con la prima parte di zucchero semolato, versando inizialmente 100g circa e poi la rimanenza un po' alla volta mentre monta. Incorporare con una spatola e mescolando con delicatezza la seconda parte di zucchero. Modellate quindi la meringa a piacere con una sac-à-poche su una teglia rivestita da carta forno. In questo caso con la bocchetta tonda liscia ho modellato dei cilindretti.
Cuocere a 160° per 10 minuti, quindi abbassare la temperatura del forno a 120° per 2 ore con lo sportello del forno lasciato appena aperto - potete anche farle con il metodo a forno spento, dopo i primi 10 minuti a 160°.

per il crumble 

20 foglie di menta già pulite
2 cucchiai di zucchero di canna

Tritate a punta di coltello la menta e lo zucchero fino ad ottenere un crumble piuttosto sottile, ma ancora granuloso.

per le sfoglie di cioccolato bianco

100g di cioccolato bianco
fogli di acetato

Fate fondere a bagnomaria il cioccolato bianco. Versatelo tra due fogli di acetato e ponete in frigorifero a solidificare.
Con un coltello a lama liscia ricavate dalla sfoglia di cioccolato dei rettangoli da posare al lato dell'entremet.

Il montaggio del dolce va fatto al contrario, quindi partendo dalla preparazione che poi troveremo sulla sommità, e via via fino ad arrivare al biscuit.
Rivestite il fondo dello stampo e i lati esterni con un unico foglio di pellicola per alimenti e per praticità poneteli tutti su una teglia in modo che quando dovrete metterli in frigo non avrete difficoltà a spostarli. Dopo ogni strato il dolce va in frigo per almeno 30 minuti. Io per velocizzare l'ho messo in freezer per 10 minuti dopo ogni aggiunta.

L'ordine degli strati da seguire è - dal basso:
gelée di menta
panna cotta al lime
gelée di menta
panna cotta al lime
biscuit bagnato al rhum

Dopo l'aggiunta del biscuit lasciate solidificare per un paio di ore in frigo prima di sformare.
Capovolgete direttamente sul piatto di portata ognuno dei dessert, passando la lama di un coltello sul bordi se trovate difficoltà a farlo scendere.


Decorate il dolce con il crumble, le meringhe, le sfoglie di cioccolato bianco e un ciuffetto di menta fresca.
Accompagnate con un buon Mojito.



Con questo dessert partecipo alla sfida del MTChallenge n.69.



martedì 8 novembre 2016

IL RIMEDIO GIUSTO PER IL FREDDO: CROSTATA SBRICIOLATA ALLE MELE

Non so voi, ma quando fa queste brutte giornate di pioggia, vento, freddo pungente - e stamattina anche una bella spolverata di neve sulle montagne circostanti - mi viene una voglia irrefrenabile di accendere il forno e gustarmi la cucina che si riempie di odori familiari, che ti danno subito un senso di calore e di "famiglia".

La torta di mele, e non è un segreto, è sicuramente uno dei miei dolci preferiti di sempre.
E quindi non avrete difficoltà a credermi quando vi dico che quando qualche mese fa, dopo un pranzo di famiglia, mia zia mi ha detto di avere una ricetta stracollaudata per fare una crostata sbriciolata alle mele, io ero già li pronta con carta e penna in mano per scrivere il tutto e portare a casa con me la preziosa ricetta.

Ancora più preziosa perché dettata da quella zia, autrice della crostata sbriciolata di ricotta e gocce di cioccolato che fa furore con chiunque la assaggi, anche con la suocera che detesta i latticini e i formaggi in generale.
La sbriciolata che vi propongo oggi invece è delicatissima, ottima per accompagnare un tè nero con una fettina di limone: croccante fuori e umida e burrosa dentro manderà in festa le pupille gustative.

Crostata sbriciolata alle mele


per la frolla

400g di farina
100g di zucchero semolato
100g di burro freddo
2 uova medie
8g di lievito per dolci
1 cucchiaino di estratto di vaniglia

un pizzico di sale

per il ripieno

4 mele
50g di zucchero di canna
1 cucchiaino di cannella
2 cucchiai rasi di fecola di patate o di amido di mais

Come prima cosa sbucciate le mele, tagliatele a spicchi e quindi tagliate a fettine ogni spicchio; mescolate i pezzetti così ottenuti delle mele con lo zucchero, la cannella e la fecola (o l'amido) e cuocetele in padella per una decina di minuti a fuoco medio girandole spesso.

Nel frattempo preparate la frolla lavorando il burro freddo con la farina, il lievito, il sale, lo zucchero e le uova leggermene sbattute. Impastate a mano sbriciolando il composto con i polpastrelli per qualche minuto fino ad ottenere delle briciole di medie dimensioni. In alternativa potete lavorare la frolla con la planetaria, utilizzando la foglia.

Cuocete in forno già caldo per 30-40 minuti, finchè la superficie della crostata risulterà ben dorata.
Lasciar raffreddare completamente, sformare e servire.

Un piccolo trucco: se la crostata sembra essersi attaccata alla teglia e non ne vuole sapere di uscire, scaldate leggermente i lati e il fondo della teglia passandoli sul fornello piccolo, al minimo della sua potenza, dopo pochi secondi, provate nuovamente a sformare e... voilà!



venerdì 7 ottobre 2016

CAPRESE AL LIMONE E CIOCCOLATO BIANCO

In questi giorni scrivere mi riesce decisamente più facile che parlare o respirare.
Ho subito un lieve intervento al naso - voluto ed aspettato da tempo, chi mi conosce sa - e sono convalescente - e per convalescente intendo trattata come se non fossi nemmeno in grado di tenere in mano la forchetta, tanto per dire - in clinica prima e a casa poi, con mia mamma che gira in casa lustrando a destra e a manca, la mia dolce metà che mi guarda e ride perché dice che sono buffa e tanti amici che mi vengono a trovare per vedere come sto.

Ci vorrà un po' per tornare bella attiva come prima, per ora sto tranquilla, mi godo il riposo e attendo con ansia il momento in cui scoprirò una me che c'è sempre stata, ma era nascosta da qualcosa che non mi apparteneva.

Ho un po' di ricette in archivio, fatte qualche tempo fa, ma che non ho trovato il tempo di sistemare e condividere.
Come questa caprese al limone di Sal De Riso, strepitosamente buona, dolce e agrumata, senza glutine e semplicissima da preparare.
Come moltissimi altri capolavori culinari, la caprese è frutto di un errore commesso nel 1920 dal pasticcere Carmine di Fiore che stava preparando nel laboratorio della sua bottega delle torte alle mandorle; si rese conto solo dopo di aver dimenticato di inserire la dose di farina necessaria.
Il risultato, una torta umida, sofficissima dentro e croccante fuori, stupì lui e chi assaggiò il risultato di quello sbaglio, che venne battezzato in seguito "Torta caprese".

Caprese al limone
di Sal De Riso


per uno stampo da 22cm

200g di mandorle pelate 
120g di zucchero a velo 
1/2 baccello di vaniglia 
30g di scorzette di limone candite 
1 cucchiaio di buccia di limone grattugiata 
180g di cioccolato bianco 
50g di fecola di patate 
5g di lievito per dolci 
5 uova 
60g di zucchero semolato 
100 ml di olio extravergine di oliva
zucchero a velo

Candite le scorze di limone cuocendole in un pentolino insieme a 2 cucchiai di acqua e a 3 cucchiai di zucchero per una decina di minuti.

In una capiente terrina montate e le uova con lo zucchero finchè il volume risulterà triplicato.
Frullate le mandorle pelate insieme allo zucchero a velo e ai semini della bacca di vaniglia nel mixer. Alla miscela di mandorle, aggiungete il cioccolato bianco grattugiato finemente, le scorzette di limone, la scorza grattugiata del limone fresco e la fecola setacciata con il lievito.

Mescolate, versate l’olio a filo, e poi il composto di uova, amalgamando con un cucchiaio di legno o una spatola di silicone fino ad ottenere un impasto fluido.
Versate il composto in una tortiera 22 cm imburrata e spolverizzata con la fecola di patate. Cuocere a 200° per i primi 5 minuti, poi abbassare a 160° per altri 45 minuti o più se necessario (è d’obbligo la prova stecchino).

Lasciate riposare il dolce un paio d’ore prima di toglierlo dallo stampo. Sformate la caprese bianca, poggiatela su un piatto da portata e spolverizzatela con lo zucchero a velo.


giovedì 29 settembre 2016

TORTA RICCA AL CIOCCOLATO VEGAN PER "I LOVE VEGGY" RDA

Come vi raccontavo nel precedente post, ultimamente sto sperimentando molte ricette vegane, con grande soddisfazione.
Dalle polpette di quinoa e zucchine, all'hummus di ceci, ai dolci...
Chissà perché quando uno parla di cucina o di dolci vegani subito l'interlocutore storce la bocca immaginando una massa informe grigia e senza gusto.
Cari amici, mai convinzione fu più sbagliata!

Non solo i dolci vegani non hanno niente da invidiare a quelli ricchi di uova e burro, ma sono buonissimi e bellissimi... e fidatevi, se ve ne mettessi uno sotto il naso, non indovinereste mai che è vegano.

Come un mesetto fa quando provai la torta al cioccolato con le zucchine.
Vi giuro, ero titubante io stessa mentre preparavo l'impasto perché mi preoccupavo che il gusto delle zucchine si sarebbe sentito tantissimo. Quando ne ho proposto un pezzo ad Ale, spacciandogliela come "una delle torte al cioccolato più strane buone sul web", mi tremavano le mani; l'ha addentata e subito ha mugolato di gusto. Nel momento in cui gli ho rivelato l'ingrediente segreto e soprattutto l'assenza di derivati di origine animale non ha battuto ciglio, ma vi posso assicurare che quella torta è finita nel giro di due giorni....

E così, quando la Rigoni ha pubblicato il nuovo contest, dedicato alla cucina vegetariana e vegana le mie celluline grigie si sono messe all'opera. Se mi sono ridotta all'ultimo giorno è dipeso dai vari preparativi per le nozze e per una certa finale che mi ha fatto spostare di qualche centinaio di chilometri. :)

L'idea di inserire la marmellata nell'impasto mi è venuta dopo aver assaggiato un ciambellone fatto dalla mia madrina di battesimo qualche giorno fa: non ho mai mangiato un ciambellone così soffice e umido; il segreto? frutta fresca a pezzi con lo zucchero fatta cuocere in un tegame.. quindi una sorta di marmellata. E la lampadina si è accesa!

Potete utilizzare la confettura che più vi piace, ma utilizzatene una di eccellente qualità perché all'assaggio il gusto si sente tutto e dolce, ovviamente, ne guadagna.
Tra quelle prodotte dalla Rigoni di Asiago c'è l'imbarazzo della scelta, io mi sono fatta tentare da un vasetto di Fior di Frutta alle Prugnole selvatiche.


La torta è fantastica per la colazione o abbinata a un buon thè, perché è umidissima e soffice (ricorda tantissimo il gusto della sacher), ma se volete stupire i vostri ospiti, potete servirla a fine pasto, ovviamente vegan, con un ciuffetto di panna semimontata - vegan pure lei - oppure una pallina di gelato di soia alla vaniglia: figurone assicurato.

Torta ricca al cioccolato - Vegan


50g di cioccolato fondente
40g di cacao amaro in polvere
150g di latte vegetale - io di cocco
60g di olio evo
1 vasetto Fior di Frutta alle Prugnole selvatiche RdA - oppure 250g di marmellata di ottima qualitá
110g di zucchero di canna grezzo
150g di farina 00
10g di lievito per dolci
1 cucchiaino di estratto naturale di vaniglia
1 pizzico di sale

zucchero a velo per la finitura

Mescolate in una ciotola capiente tutte le polveri, setacciandovi poi all'interno il cioccolato.
Sciogliete il cioccolato fondente a bagnomaria e lasciatelo intiepidire.
Iniziate ad incorporare il latte vegetale e l'olio, e mescolate con le fruste elettriche per uniformare il composto. Aggiungete la marmellata e il cioccolato sciolto a bagnomaria, amalgamate affinché il composto risulti liscio e senza grumi.
L'impasto è bellissimo, sembra montato...


Se il vostro impasto dovesse risultare eccessivamente duro (dipenderà dalla qualità di farina che sceglierete di utilizzare, una debole, 170W è perfetta), aggiungete un cucchiaio alla volta di latte vegetale fino a fargli assumere la densità desiderata.

Trasferite il composto in una teglia da 18 cm di diametro precedentemente rivestita con carta forno - io l'avevo terminata e ho provveduto a ungere con uno staccante vegetale prima e infarinare poi.
Infornate in forno già caldo e cuocete a 180° per 35-40 minuti. Fate la prova stecchino, perché l'impasto è bello umido e potrebbe richiedere qualche istante in più in forno.
Se dovesse scurire troppo in superficie coprite la teglia con un foglio di carta d'alluminio.

Sfornate e lasciate raffreddare completamente. Spolverate con abbondante zucchero a velo la superficie e trasferite su un piatto da portata e servite in purezza o accompagnata da un ciuffetto di panna di soia semi montata oppure una pallina di gelato alla vaniglia.


Con questa ricetta partecipo al contest Rigoni di Asiago "I love veggy".


sabato 10 settembre 2016

BAKE OUT MTC - ALLEGRA, UNA NAKED CAKE PER L'MTC E SWEETY OF MILANO

Siete fra quelli che scelgono un viaggio nella capitale francese non per le romantiche passeggiate sul Lungosenna, ma perché “Parigi val bene un...a mousse”?
Non avete mai saputo come finisce la favola di Biancaneve, perché a “specchio specchio delle mie brame” iniziavate a fantasticare su glasse e coperture?
E siete ancora convinti che il discorso più rivoluzionario del secolo scorso inizi con “I have a cream”?


Allora, non perdetevi Sweety of Milano, la grande manifestazione di pasticceria che si terrà nel capoluogo lombardo il 17 e il 18 settembre, nel corso della quale i nostri Maestri più famosi terranno masterclass a tema, proporranno le loro nuove creazioni, incontreranno il pubblico davanti ad un caffè, in un fine settimana all’insegna della dolcezza e della creatività.


E lì potrei esserci anch'io. Questo è quello che bolliva in pentola e che vi avevo accennato nell'altro post.
Non appena Alessandra ha parlato di un master MTC incentrato sulle naked cake reinterpretate secondo il gusto e la tradizione pasticcera italiana, mi si è acceso il neurone. Siamo state seguite da due tutor splendide, Ilaria e Maria Grazia, presenti e disponibilissime, che ci hanno consigliato e tranquillizzato nei momenti di "oddio, la ganache non è fluida e ora come faccio?!" e guidato fino al primo traguardo, ovvero la pubblicazione sul blog personale della nostra proposta.
Non tutti, ahimè, avranno la possibilità di andare a Sweety of Milano; le nostre tutor insieme ad Alessandra selezioneranno cinque delle venti torte pubblicate, e la giuria sarà presieduta da un giudice d'eccezione: nientepopodimenoché Michel Paquier, della pasticceria Douce di Genova (qui anche la pagina Facebook) - e se vi state chiedendo dove avete sentito già il suo nome, lo avete sicuramente già sentito e visto all'opera a "Detto Fatto", su Rai2.  

Le cinque prescelte saranno presenti a Sweety of Milano il 17 Settembre, esattamente tra una settimana, dove avremo a nostra disposizione una sala per assemblare le torte, tra le 14 e le 15 approssimativamente: nella prima mezz'ora i finalisti termineranno l'assemblaggio delle loro torte (decorazione e ultimi ritocchi), in modo che i giudici possano anche valutare il loro modo di lavorare.; nella seconda mezz'ora, avverrà la premiazione. Il tutto a porte aperte - da qui BAKE OUT! :) 
La giuria sarà presieduta da Alessandro Servida, titolare della pasticceria Alex a Milano; accanto a lui a giudicare le torte ci sarà Claudio Colombo, redattore de Il Pasticcere e Gelatiere italiano. 

E quindi.... eccomi qua! :)


Per la mia proposta ho avuto le idee chiare sin da subito per quanto riguarda la decorazione, mentre il gusto e gli abbinamenti sono arrivati da sé.

Ho scelto una naked leggermente velata di crema al burro alla vaniglia, con una colata di gelée di lamponi ad effetto dripping, arricchita da lamponi freschi, more di rovo, fichi, fiori, meringhe e macaron ripieni di crema ai lamponi.


Al suo interno una torta margherita al cacao di Di Carlo, cream cheese leggera e gelée ai lamponi.

Allegra naked cake



per la torta margherita al cacao di Leonardo Di Carlo, da Tradizione in evoluzione


uova intere 250g
tuorli 200g
zucchero semolato 200g
miele di acacia 25g
buccia di limone 7g *
bacca di vaniglia
sale fino 2g
farina 00 (W 150-160) 133g
cacao amaro in polvere 57g *
fecola di patate 125g
burro fuso a 45 °C 125g

*ho omesso la buccia di limone ed aggiunto il cacao amaro (in proporzione del 30% rispetto alla quantità di farina iniziale - 190g

Unire i primi quattro ingredienti, mescolare e scaldare a 45°-50°C - io ho eseguito quest'operazione a bagnomaria. Questo passaggio, potrebbe essere anche saltato, ma rende la massa molto più stabile e quando andremo ad inserire le polveri tenderà a smontare di meno.

Trasferire in planetaria e montare con la frusta: a metà montaggio (dopo 8-9 muniti), aggiungere a filo i tuorli leggermente sbattuti, continuare a montare, fino ad una massa voluminosa e stabile. Inserire a mano delicatamente la farina setacciata con la fecola e il cacao, prelevare 1/10 di massa e inserire il burro fuso, quindi aggiungere delicatamente al resto della massa, mettere in due stampi da 18 cm di diametro e cuocere subito a forno già caldo a 170-180°, chiuso i primi 10 minuti e fessurato** i successivi per 20-25 minuti.

Una volta sfornate le basi lasciatele freddare completamente, quindi ricavate da ogni base due dischi alti circa 3 cm l'uno e teneteli da parte.

**per forno fessurato si intende con lo sportello leggermente schiuso per permettere al vapore di uscire e rendere la preparazione leggera ed areata; basta inserire una pallina di carta d'alluminio nell'apertura del forno affinché rimanga aperto quel tanto che basta.

per la cream cheese leggera alla vaniglia

200g di formaggio cremoso tipo Philadelphia
300g di panna fresca da montare
120g di zucchero a velo
mezza bacca di vaniglia

Nella planetaria, con la foglia, fate ammorbidire il formaggio cremoso, quindi aggiungete lo zucchero a velo setacciato e la vaniglia e montate a media velocità fino ad ottenere un composto cremoso. A questo punto cambiate la frusta alla planetaria e inserite la frusta a filo.
Con la planetaria in movimento e a massima velocità aggiungete la panna ben fredda a filo e lasciate montare il composto finché diventa ben spumoso.

per il gelée di lamponi

230g di lamponi
85g di zucchero
15g di succo di limone
6g di gelatina in fogli

Mettete a bagno la gelatina in fogli in acqua fredda.
Nel frattempo, in un pentolino, fate scaldare a fiamma bassa la metà della polpa di lamponi che avrete frullato e setacciato, con lo zucchero e il succo di limoni. Aggiungete la gelatina precedentemente ammollata e ben strizzata, amalgamando bene. Unite il composto, fatto intiepidire, al resto della polpa e mescolate. Coprite la gelée con pellicola per alimenti a contatto e lasciate freddare. Utilizzate subito. Se dovesse solidificarsi troppo, potete scaldarla leggermente a bagnomaria per farla tornare fluida.

per la crema al burro alla vaniglia

125g di burro a temperatura ambiente
170g di zucchero a velo
1/2 bacca di vaniglia

Iniziate a lavorare il burro nella planetaria con la foglia. Quando sarà ben cremoso unite i semi di vaniglia e lo zucchero a velo un cucchiaio alla volta. Una volta aggiunto tutto lo zucchero, cambiate l'accessorio della planetaria inserendo la frusta e lasciate montare alla massima velocità per almeno 3-4 minuti. Il composto diventerà chiarissimo e spumoso, vi sembrerà panna montata e non crema al burro. Trasferite la crema al burro in una sac à poche con bocchetta tonda liscia da 10 mm.

per i macaron

60g di albume a t.a.
70g di farina di mandorle fine
90g di zucchero a velo
25g di zucchero semolato
qualche goccia di succo di limone
una stilla di colorante rosa

cream cheese e gelée ai lamponi per farcire

Nella ciotola della planetaria montate gli albumi con il succo del limone, a neve ben soda. Quindi aggiungete lo zucchero semolato in tre volte. A questo punto dovete aggiungere il colorante. Adesso, a mano, con una spatola, aggiungere in tre volte le polveri setacciate molto bene. 
Rivestite di carta forno due o o tre teglie (dipende dalla loro grandezza). Trasferite il composto in una sac à poche con una bocchetta tonda da 8 mm.
Formate sulle teglie dei bottoni con il composto, distanziandoli di circa 3 cm, perché si allargheranno leggermente. Per farli appiattire leggermente, date qualche colpetto sotto la teglia.
A questo punto si lasciano asciugare, per qualche ora, fino al momento della cottura: se sfiorandoli non si attaccano ai polpastrelli sono pronti per il forno.
Cuoceteli a 170° per 12-13 minuti circa, girando la teglia di 180° a metà cottura.

per le meringhe

60g di albume a t.a.
120g di zucchero semolato
qualche goccia di succo di limone

Iniziate a montare con la planetaria gli albumi con il succo di limone ad alta velocità, quindi un cucchiaio alla volta inserite lo zucchero. Lasciate montare per almeno 10 minuti, finchè lo zucchero sarà sciolto completamente e il composto sarà sodo e lucido.
Trasferite in una sac à poche con bocchetta a stella aperta da 8 mm e formate le meringhe sulla teglia rivestita di carta forno. Infornate a forno caldo a 180° e spegnetelo, lasciando lo sportello chiuso finché il forno sarà completamente freddo - per approfondimenti circa il metodo di cottura a forno spento vi rimando a questo post.

Procediamo adesso con l'assemblaggio della torta.
Su un'alzatina posizioniamo la prima base - tenete la base inferiore con i bordi più netti da parte perché diventerà poi la parte superiore - create tutto intorno sul bordo un cordone di crema al burro che servirà a contenere la nostra cream cheese. Quindi farcite con uno strato abbondante di cream cheese e sopra di esso colate un velo di gelée ai lamponi.
Posizionate la seconda base allineandola alla sottostante e ripetete le operazioni: cordone di crema al burro, cream cheese e gelée.
Quando vi sarà rimasta da posizionare solo una delle due basi inferiori che avete tenuto da parte non dovete far altro che girarla sottosopra, in modo che la parte che è andata a contatto con la teglia risulti sopra e chiudere la torta.


Refrigerate per 30 minuti per stabilizzare il tutto.
Dopo il riposo riprendete la torta dal frigo e con la crema al burro stuccatela aiutandovi con una spatola angolata lunga e un tarocco. Se come me disponete di un piatto girevole sarete avvantaggiati, altrimenti ricordatevi di girare spesso la torta per controllare che sia uniforme e dritta. Terminato di stuccarla, con il tarocco messo perpendicolare al lato della vostra torta, esercitando una leggera pressione, uniformate la copertura di crema al burro, in modo da renderla appena velata.  
Quest'operazione è importante perché renderà uniforme la nostra torta anche fuori. Volendo dare un aspetto più minimal alla vostra torta, potete anche decidere di non stuccarla.


Riponete in frigorifero per altri 30 minuti.

Per la decorazione finale colate il gelée avanzato (scaldatelo se necessario) sulla parte alta della torta, livellatelo con la spatola angolata e lasciatelo colare ai lati. Per aiutare questa a colare in maniera regolare potete trasferire il gelée in un conetto di carta forno e aggiungere delle gocce ad intervalli regolari lungo tutta la circonferenza superiore, lasciando che coli da solo ai lati.

Per terminare la torta ho posizionato casualmente sopra delle meringhe, due macaron farciti di cream chesse e gelée ai lamponi - questa volta amalgamati insieme - dei lamponi e delle more fresche, un fico tagliato in quarti, e per finire dei fiori del mio giardino: campanule, violette e  fiori di Viburno.

Ed ecco anche la fetta.



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