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venerdì 4 novembre 2016

vade DIETRO... LA LASAGNA! IL NUOVO LIBRO DELL'MTC


Siamo a quota quattro, mica roba da ridere!!
Il quarto libro del MTChallenge è uscito ufficialmente ieri e - alla faccia della sincerità - siamo da 10 giorni primi sulla classifica di Amazon. 
I testi sono a cura di Alessandra Gennaro (ce l'abbiamo solo noi, e ci dispiace per gli altri!), la grafica e le illustrazioni della nostra creativa Mai Esteve (idem con patate come sopra) e le foto di Paolo Picciotto, che è anche il giudice per i premi 30mm nelle sfide mensili del MTChallenge.

L'acquisto del libro sostiene Piazza dei Mestieri, che tanto per rinfrescarvi le idee "ha finalità educative. In particolare intende favorire la preparazione e l’avviamento dei giovani al lavoro, migliorando e innovando i servizi educativi, ponendo attenzione particolare alle politiche di inclusione sociale e alla prevenzione delle diverse forme di disagio giovanile e ai fenomeni di dispersione scolastica.

L’obiettivo è quello di far sorgere centri di aggregazione polivalenti per giovani, introducendo e sperimentando modalità di cogestione dove gli stessi possano accedere a una pluralità di proposte, quali ad esempio quelle inerenti:


l’orientamento
l’inserimento in percorsi di alternanza
la formazione tecnico-professionale
le attività di sostegno al percorso scolastico
le attività culturali
le attività sportive e ricreative.
"

Il costo del libro, edito da Gribaudo, gruppo Feltrinelli,  è di 14,90 euro. Oltre cento ricette, provenienti dalla sfida n. 42 del nostro gioco, con tantissime idee per le lasagne, ma anche per paste al forno, salse, vellutate e molto altro. Lo trovate in vendita su Amazon, sul sito di Feltrinelli e, ça va sans dire, in tutte quante le librerie d’Italia.

A voi una piccola anteprima.



Ecco svelato l'arcano DIETRO tutto questo!


giovedì 17 luglio 2014

INSALATA DA TIFFANY: PERCHE' QUESTO E' PIÙ BELLO!

Controllo la posta elettronica tutti i giorni. Per lo più ricevo le solite newsletter, tra le quali, ogni tanto, si riesce a trovare anche qualcosa di interessante. Commenti arrivati sul blog, in attesa di moderazione, qualche e-mail dall'università, e poi, ogni tanto, anche quelle comunicazioni che non ti aspetti. Di quelle che ti riempiono d'orgoglio e di soddisfazione.
 
Nell'ultimo anno, buona parte di queste e-mail epifaniche arrivavano da lei, Alessandra del MTC.. e il più delle volte la tachicardia iniziava già solo al leggere l'oggetto!
 
Per chi non lo sapesse, l'MTC la gastrosfida più popolare del web, si è avventurata (grazie al supporto della casa editrice SAGEP - che ha creduto in noi e nel nostro progetto) nella pubblicazione di una collana di libri, con un tema ogni volta diverso, proprio come per la sfida mensile.
Il primo libro, uscito a Natale 2013 "L'ora del paTE'", è stato un vero successo: elogiato dalla critica e da chi ci ha dato fiducia, acquistandolo, ha riscosso entusiasmo su tutti i fronti!
 
Il secondo, non poteva certamente essere da meno!


Ed è così che è nato anche la nostra seconda creatura "Insalata da Tiffany", che esce proprio oggi, in tutte le librerie, su amazon.it e, naturalmente, anche sul sito SAGEP.
 
Il tema sono, ça va sans dire, le insalate... come non le avete mai viste! All'interno ben 41 ricette di "insalate da Tiffany", ossia le insalate pensate non come contorni o piatti veloci, ma come vere e proprie protagoniste delle nostre tavole, secondo la moda inaugurata da Escoffier & Co al tempo della nascita dell'alta ristorazione. Per darvi un'idea, potete andare a vedere questa preparazione la "Salade andalouse", proprio di Monsieur Auguste Escoffier, che ho realizzato in occasione della sfida di Giugno 2013 che aveva preso vita a partire dalla Caesar's Salad di Julia Child.
 
Seguono poi 53 "pezzi facili", vale a dire insalate nel senso più classico del termine. Le prime sono tutte ambientate nella Belle Epoque, con pezzi d'epoca originali e preziosissimi, mentre le seconde hanno una grafica assolutamente contemporanea, con le illustrazioni di Mai Esteve, del blog Il colore della curcuma. Tra le une e le altre, ci sono x e alla enne condimenti: emusioni stabili e instabili, aceti, olii, sali aromatizzati, citronette, vinaigrette, maionesi e tutto quanto serve per condire l'insalata in modo da renderla originale e sempre diversa.
Inoltre, non ci siamo fatte mancare il c'era una volta, con la parte storica, e la parte più tecnica, con le attrezzature, i consigli, il come si fa.
Insomma, imperdibile anche il n° 2 della collana!!
 
Un piccolo assaggio delle delizie che troverete all'interno di "Insalata da Tiffany"
 
Come per il primo, inoltre, con parte dei ricavati ci siamo prefissati di sostenere un progetto benefico. Con "L'ora del paTE'" abbiamo sostenuto il progetto Cuore di Bimbi. Questa volta acquistando una copia di Insalata da Tiffany, contribuirai alla creazione di borse di studio per i ragazzi di Piazza dei Mestieri, un progetto rivolto ai giovani oggetto della dispersione scolastica e che si propone di insegnare loro gli antichi mestieri di un tempo, in uno spazio che ricrea l'atmosfera di una vecchia piazza, con le botteghe di una volta- dal ciabattino, al sarto, al mastro birraio e, ovviamente, anche al cuoco. La Piazza dei Mestieri si ispira dichiaratamente a ricreare il clima delle piazze di una volta, dove persone, arti e mestieri si incontravano e, con un processo di osmosi culturale, si trasferivano vicendevolmente conoscenze e abilità: la centralità del progetto è ovviamente rivolta ai ragazzi che trovano in questa Piazza un punto di aggregazione che fonde i contenuti educativi con uno sguardo positivo e fiducioso nei confronti della  realtà, derivato proprio dall’apprendimento al lavoro, dal modo di usare il proprio tempo libero alla valorizzazione dei propri talenti anche attraverso l’introduzione all’arte, alla musica e al gusto.
Un buonissimo ulteriore motivo per non lasciarvi sfuggire il nuovo libro della collana del MT Challenge. 
 
 

sabato 15 febbraio 2014

STRUDEL DI MELE PER L'MTC DI FEBBRAIO

Come? Ieri era S.Valentino e non ho pubblicato nessun post zeppo di cuori per suggerirvi un menù o una ricetta per deliziare il vostro lui o la vostra lei?
Touché!
Ma sapete com'è.. seguire la moda non è mai stato il mio forte. Più qualcosa va di moda, più diventa inflazionato e più lo rifuggo come la peste.

Non ho niente in contrario per San Valentino, e non nascondo che mi piace fare qualcosa di speciale in quel giorno. Se si ama, si ama ogni giorno dell'anno, ma trovo che questo giorno offra il modo di dirlo una volta di più.  

Ma mettiamo da parte i cuoricini e veniamo a noi! Oggi parliamo dello strudel, un dolce che era sulla mia to-do-list da tempo immemore.
L'occasione di sperimentarlo me l'ha data l'MTChallenge, che nella sfida di febbraio vede Mari nelle vesti di terzo giudice, e che ci ha proposto proprio questo dolce della tradizione settentrionale-mitteleuropea.
 
Sfatiamo innanzitutto un mito: la pasta che contiene il ripieno dello strudel non è pasta sfoglia, checché se ne dica. E' si una sfoglia, dal momento che è tirata sottilissima, fino a diventare trasparente, ma non è la pasta sfoglia per antonomasia. 
Come ci racconta anche Mari nel suo post "la sfoglia è fatta di acqua e farina con l’aggiunta di un po’ di grasso: strutto, burro, olio, la cosiddetta pasta matta, chiamata anche pasta tirata o pasta strudel. Spesso viene aggiunto un uovo. Oppure è una frolla, come si usa in alcune zone. O una pasta lievitata, come si prepara qui sul Carso. O anche un impasto a base di patate e farina, come quello usato per fare gli gnocchi."

Il classico ripieno, ça va sans dire, è di "mele, uvetta, pinoli e vari aromi (come l’Apfelstrudel), oppure di ciliegie, pere, prugne, noci, semi di papavero, formaggio zuccherato (come il Topfenstrudel austriaco), o anche salato, o con un ripieno di cavoli, di spinaci, quark, o ricotta e panna acida, a seconda delle zone."

E la cottura? Credo fossi una delle tante che considerava solo lo strudel un dolce da forno, e invece ho scoperto con piacere che "viene cotto al forno, oppure bollito avvolto in un canovaccio in acqua salata o anche, in alcune zone, fritto."
Insomma lo strudel è una di quelle preparazioni, come molte altre lo hanno preceduto all' emmetici, che offrono infinite possibilità di declinazione.

Per la mia prima proposta, ho voluto sperimentare il classico strudel, quello proposto da Mari, per prendere confidenza con la pasta matta, testare la cottura, i tempi, per farmi coccolare dall'aroma di questo dolce meraviglioso, dove le mele fanno da padrone - e io adoro i dolci con le mele - e nel frattempo studiare una seconda proposta.

La ricetta per la sfoglia e il ripieno, nonché il procedimento, le riporto così come sono dal blog di Mari, con le mie note in rosso.

Strudel di mele con crema di mascarpone alla strega


per la sfoglia
150 g di farina 00
100 ml di acqua
1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
1 pizzico di sale
 
per il ripieno
 
700g di mele
80g di zucchero di canna
3 cucchiai di rum
30g di pinoli (io li ho omessi)
30g di uva passa
50g di pangrattato
30g di burro
la scorza di ½ limone grattugiata
1 cucchiaino di cannella in polvere
20g di burro fuso per spennellare la sfoglia
 
zucchero a velo a piacere per la superficie
 
per la crema di mascarpone alla strega
 
2 tuorli
2 cucchiai di zucchero
200g di mascarpone
50g di panna da montare
2 cucchiai di liquore strega
 
Per prima cosa bisogna preparare l'impasto. Scaldate l’acqua, deve essere abbastanza calda ma non bollente (io ho letto questo dettaglio solo dopo, e quindi l'ho aggiunta a temperatura ambiente.. devo dire che non ho trovato problemi nella lavorazione).
Setacciate la farina in un recipiente, aggiungete il sale e l’olio e versate a mano a mano l’acqua calda mescolando. Quando la farina avrà assorbito tutta l’acqua, togliete l’impasto dal recipiente e cominciate a lavorarlo con le mani su una spianatoia per un paio di minuti, fino ad ottenere un impasto morbido, quasi appiccicoso ma che comunque non resta attaccato alla spianatoia o alle dita. Mettete l’impasto a riposare, coperto da un panno umido o da una pellicola, per circa mezz’ora. Nel frattempo accendete il forno e portatelo alla temperatura di 180°C, modalità statica.
 
Per il ripieno: fate sciogliere in un tegame il burro e poi fatevi rosolare il pangrattato fino a farlo dorare (attenzione, basta un attimo per passare dallo stadio della doratura a quello della bruciatura). Spegnete il fuoco, versate il pane in un recipiente, fatelo leggermente raffreddare, quindi aggiungete la scorza del limone grattugiata, la cannella e mettete il composto da parte.
Lavate sotto l’acqua corrente le mele, sbucciatele, toglietene il torsolo, tagliatele in quattro e poi ciascun quarto in fettine sottili. Mettete le fettine di mela in un recipiente, aggiungete lo zucchero di canna, i pinoli, l’uva passa, il rum e mescolate bene il tutto.
 

Mettete una tovaglia pulita (possibilmente lavata con sapone neutro e ben sciacquata), di lino o di cotone, sopra a un tavolo. Infarinate leggermente la tovaglia, prendete l’impasto e cominciate ad appiattirlo con le mani sopra alla tovaglia, quindi spianatelo aiutandovi con un mattarello. Quando la sfoglia comincerà ad essere abbastanza sottile mettete da parte il mattarello, sollevate la sfoglia dal tavolo aiutandovi con le mani e, tenendola con le nocche nella parte sottostante, cominciate a tirarla verso l’esterno facendola girare ogni tanto e facendo attenzione che non si rompa. La sfoglia deve diventare praticamente trasparente. Riponetela nuovamente sulla tovaglia, dovreste aver ottenuto una sfoglia quadrata di circa cinquanta centimetri per lato. Siccome i bordi saranno rimasti un po’ più spessi, passate con le dita lungo tutta l’estremità della sfoglia tirando la pasta per assottigliarla.
 
Disponete sulla sfoglia il composto di pangrattato, quindi sopra ad esso il ripieno di mele, lasciando liberi circa due centimetri di bordo.


A questo punto, aiutandovi con la tovaglia, cominciate a sollevare la sfoglia per arrotolarla sul ripieno. Fate fare un paio di giri, quindi ripiegate anche i due lembi esterni e continuate ad arrotolare fino alla fine.
 
Riponete la sfoglia in una teglia precedentemente imburrata, spennellate la superficie della sfoglia con il burro fuso e mettete a cuocere. Ci vorranno circa trenta/quaranta minuti (nel mio forno dopo 25 minuti era già dorato), ma siccome la cottura dipende molto dal forno, fate attenzione perché la sfoglia non deve diventare troppo scura bensì deve rimanere dorata. Togliete la teglia dal forno e fate raffreddare lo strudel.

Per la crema al mascarpone: con le fruste montate i tuorli con lo zucchero e il liquore finchè non saranno bianchi e gonfi. Aggiungete il mascarpone, fino ad amalgamarlo completamente al composto di uova. Quindi montate anche la panna ben ferma e aggiungetela al precedente composto, mescolando con una spatola dal basso verso l'alto.
 
Disponete nel piatto un ciuffo di crema (io con l'aiuto di una sac à poche con la bocchetta a stella aperta) e sopra quest'ultima una fetta di strudel tiepido. Servite.

giovedì 5 dicembre 2013

...E' SCOCCATA L'ORA DEL paTE'

 
Nel profondo - ma molto profondo - del mio cuore, lo sapevo.. sapevo che prima o poi sarebbe successo. Che un giorno, non troppo lontano, una fatina buona mi avrebbe messo sotto la sua ala e il mio desiderio sarebbe stato esaudito.

La fatina si chiama Alessandra, e è la madrina del MTC, a cui partecipo tutti i mesi. Il Menù Turistico Challenge o MTC è un gioco in cui ci si sfida a inventare uno o più piatti partendo da un tema comune a tutti i partecipanti; è una guerra pacifica, per soli buongustai, che si combatte a suon di pentole, padelle, fruste, matterelli e coppapasta. Il vincitore, sempre diverso mese dopo mese, sceglie la sfida successiva.
Partecipare al MTC è come essere iscritta a una scuola di cucina, in cui si apprendono tecniche, piatti della tradizione, ricette straniere, procedimenti e trucchi.
 
E cosa c'è di strano? Che c'azzecca il paTE'?
 
Il patè, c'entra. Eccome se c'entra!! E' stato l'argomento della sfida di febbraio 2012. E l'argomento del primo libro dell'emmetici!

Si si avete capito bene.. L'MT Challenge esce dal web ed entra nelle librerie di tutta Italia con quello che sarà il primo libro di una collana in cui, di volta in volta, proprio come succede per la sfida, il tema sarà quello di una delle sfide passate.
Il primo, sarà tuuuuutto sul paté: 41 ricette di paté, 8 di burri composti, 33 fra pani e crackers, grissini, muffins, scones, chips tratti dalla 17esima sfida dell'MTC.

 
Il mio è solo uno dei tanti nomi che hanno contribuito alla nascita di questo libro (una piccola gocciolina nel mare), che senza il contributo di Alessandra che l'ha curato in ogni virgola, Roberta che ha realizzato delle meravigliose illustrazioni e Sabrina che si è occupata di fare delle foto bellissime, non sarebbe sicuramente ciò che è: una vera figata!
 
Considerando che si approssima il Natale, sicuramente potrebbe essere un'idea regalo gradevole per chi lo riceve, e con cui potrete aiutare a sostenere il progetto che abbiamo sposato.

Con questo libro, la community dell'MTChallenge sostiene il progetto cuore di bimbi,della Fondazione Aiutare i bambini: nata nel 2000, per iniziativa dell'ingegner Goffredo Modena, la fondazione si propone di  dare un aiuto ai bambini poveri, ammalati, senza istruzione, che hanno subito violenze fisiche o morali e garantire loro l'opportunità e la speranza di una vita degna di una persona, nel mondo e in Italia. Sono 71 i Paesi del Mondo in cui  la Fondazione interviene, realizzando progetti mirati, concreti, nati per rispondere a emergenze reali e portati avanti con abnegazione, serietà e competenza. Fra questi, appunto, c'è cuore di bimbi, attivo dal 2005 in 10 Paesi, che ha permesso ad oggi di salvare la vita a 857 bambini altrimenti condannati da gravi cardiopatie congenite, con esiti spesso letali.

La Fondazione opera nella più assoluta trasparenza, nella convinzione che sia doveroso certificare  ogni voce con la massima chiarezza, in un dialogo continuo che unisce chi è desideroso di fare del bene con chi ha la possibilità di farlo in modo concreto, rispettoso e consapevole di muovere nella stessa direzione: quella dell'aiuto alle tante vittime di questo mondo, rese ancora più indifese dall'essere bambini.

Da oggi, anche noi remiamo con Goffredo, con Sara e con gli oltre mille volontari sparsi sul territorio italiano - e lo facciamo con questo libro che è il primo tassello di quella che ci auguriamo possa essere una collaborazione duratura e proficua
Qualche dettaglio in più.
 
Titolo: L'Ora del paTé
Pagine: 144
Costo: 18,00 euro
Casa editrice: Sagep - Genova
A cura di Alessandra Gennaro
Illustrazioni di Roberta Sapino (Le Chat Egoiste)
Fotografie di Sabrina de Polo

Tutte le copie de L' ORA DEL paTE' contribuiscono alla campagna cuore di bimbi, in base ad un progetto che è nato contemporaneamente al libro e si è sviluppato in parallelo: potete trovarle in tutte le librerie d'Italia, su amazon e su Ibs, sul sito della casa editrice, qui, e sul sito della onlus, a questo indirizzo.

In conclusione di questo lunghissimo post, un grazie, sincero, dal profondo del cuore, va ad Alessandra, per aver portato la community dell'emmetici una spanna avanti a tutti, per aver realizzato questo progetto ambizioso, che contribuirà a sostenere un progetto lungimirante e prezioso per tanti bambini, e per aver, in parte, realizzato il mio sogno nel cassetto: ovvero, scrivere un libro di cucina. Ma soprattutto,  a tutta la community del MT Challenge, a chi sta dietro le quinte, a chi gioca ogni mese, a chi una tantum ci visita, a chi parla e a chi scrive di noi, a chi giocava, e ora ci guarda dagli spalti, a chi prenderà parte in futuro alla sfida, a chi ci spiega i tip&tricks, a chi giudica le foto e ci sprona a far sempre meglio, a chi assaggia (mariti, fidanzati, compagni, genitori, figli, vicini di casa) e a chi ci sopporta.. a tutti voi: siete meravigliosi, GRAZIE!

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