domenica 2 giugno 2013

BRIOCHE CHINOIS O SUISSE

Brioche chinois, che in italiano si traduce con brioche cinese, è un dolce tradizionale della pasticceria alsaziana; il nome, originariamente Schneckenkuchen Roseküche,  significa Torta di lumache ed effettivamente l'aspetto delle parti che compongono ricorda il guscio a spirale dei gasteropodi. L'aggettivo chinois, cinese, non si riferisce al cappello cinese, ma semplicemente le fu attribuito dal primo importatore della torta in Francia il quale non riuscendo a pronunciare correttamente "Schneckenkuchen" - e come dargli torto - e ritenendo quel nome per lui uguale a una parola incomprensibile in lingua cinese, la ribattezzò proprio "Torta cinese". E ancora oggi questo tipo di brioche è chiamata brioche chinois.
L'impasto, che è simile a quello del francesissimo pan brioche, è farcito con crema pasticcera e gocce di cioccolato, oppure crema pasticcera e uva passa.
 
In Italia è conosciuta anche come torta di rose (di cui trovate la mia versione qui, e abbiate pietà per la foto in quel post, ma tenete presente che è una delle prime ricette del blog ^_^) per la quale però si utilizza un ripieno di burro montato e zucchero oppure confettura di vario genere.
 
Qui a l'Aquila chiunque la conosce come Suisse, e tutti hanno assaggiato quella della pasticceria francese "La Musette". Entrando sembra di valicare le alpi e mettere un piede in una boulangerie française. J'adore!

Questa ricetta, copiata dal blog di Cran Berry, Cappuccino & Cornetto, che è praticamente identica a quella della pasticceria francese, e anzi vi confesso che qui ci sento meno il sapore del lievito, e quindi mi piace di più: provatela e non ve ne pentirete!
 
Suisse o Brioche chinois
 

per due suisse medie, in uno stampo da 24 cm di diametro
 
550gr di farina, di cui 350gr manitoba e 200gr farina “00″
4 uova
50gr di zucchero
25 gr di lievito di birra - io 7 gr di lievito secco
100ml di latte
buccia di limone grattuggiato
1pizzico di sale
180gr di burro morbido

per la farcitura
100gr di gocce di cioccolato
200gr di crema pasticcera fredda

in più ci occorrerà

1 tuorlo d’uovo
4 cucchiai di latte (o di panna) per spennellare
gelatina di albicocca - io Frescafrutta Fabbri
granella di zucchero
 
Preparate la vostra crema pasticcera prima - volendo anche il giorno prima - in modo che sia fredda quando la usate per farcire la brioche. Io ho utilizzato queste dosi per la crema: 200ml di latte, 1 tuorlo, 37gr di farina, 74gr di zucchero.

Sciogliete il lievito di birra nel latte appena tiepido.
In una grande ciotola (io l'ho fatto nella ciotola del Ken) inserite le due farine setacciate, fate un buco al centro e mettete lo zucchero e la buccia grattugiata del limone, iniziate ad impastare aggiungendo il lievito sciolto nel latte e le uova, una alla volta. Infine aggiungete il sale e il burro morbido.
Impastate tutti gli ingredienti per bene, versate il composto su un piano da lavoro infarinato e formate una palla che metterete a lievitare in un posto caldo.

Quando la pasta sarà raddoppiata di volume ( all’incirca dopo due ore), capovolgete la pasta sul tavolo da lavoro infarinato e stendetelo delicatamente in una sfoglia rettangolare di circa 4-5 mm.
Spalmate sulla sfoglia uno strato di crema, le gocce di cioccolato e arrotolate nel verso del lato più lungo.
Con un coltello ben affilato ricavate delle rondelle dal rotolo di pasta di circa 4-5 cm di lunghezza e posizionatele in una teglia imburrata e infarinata, stando attenti a distanziarle tra di loro, perchè cresceranno in lievitazione.
Lasciate lievitare per una altra mezz’oretta. Prima di infornare la brioche spennellate sulla superficie un tuorlo d’uovo sbattuto con qualche cucchiaio di latte, e cospargete il dolce con granella di zucchero.
Infornate per 35-40 minuti a 170° fin quando la superficie non assumera un bel colore ambrato.
Una volta cotta, sfornate la brioche e lasciatela intiepidire qualche minuto, nel frattempo preparate la vostra gelatina di albicocche.
Se l'avete in casa usatela così com'è, altrimenti in un pentolino versate 4 o 5 cucchiai i marmellata di albicocche e aggiungete 3 cucchiai di acqua; mettete sul fuoco e fate sciogliere la marmellata  a fuoco dolcissimo. Passatela poi in un colino per avere una gelatina lucida e senza grumi.
 
 
Spennellate la superficie del dolce con questa gelatina e se volete aggiungete qualche granella di zucchero prima di portarla in tavola.
E’ favolosa ancora tiepida, ma si mangia anche fredda , sempre se arrivate a farla raffreddare! Mantiene la sua fragranza per due-tre giorni e se volete gustarla come appena sfornata, non dovete far altro che dargli una scaldatina in forno o in microonde per pochi secondi.
 
Grazie a Cran per avermi fatto scoprire questa nuova ricetta, perchè da oggi, non la mollo piùùù!

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