martedì 18 agosto 2015

COOKIES AMERICANI CON CIOCCOLATO BIANCO E FONDENTE

E così è passato anche ferragosto.
Avete fatto la classica scampagnata o siete stati, come me, al mare?
 
Sarà una mia sensazione, ma l'estate mi sembra davvero volata in un batter d'occhio. Il tempo da spendere davanti al pc a scrivere è pochissimo, ma ogni tanto mi piazzo davanti al forno - e quindi poi davanti al pc - per provare qualcosa di nuovo, o cucinare qualcosa che non preparavo da un po'.
Questi cookies, nel dettaglio, erano nella mia lista dei "to do" da molto troppo tempo.
La ricetta è di Marcella Orsi, alias Minù, di cui avevo già provato la torta di carote, la dark chocolate cake con mousse ai lamponi  e i macarons.. quindi sono andata ad occhi chiusi.
 
E andate anche voi ad occhi chiusi. Soprattutto se anche da voi inizia a fare freschino, questi cookies saranno un vero e proprio "confort food" per alleviare il dispiacere dell'estate che è agli sgoccioli!
 
Cookies con cioccolato bianco e fondente
ricetta di Minù de Il goloso mondo di Minù

 
Per 25 cookies

250g di farina 00 
125g di zucchero semolato
125g di zucchero di canna fino
125g di burro a temperatura ambiente
1 uovo grande
1/2 cucchiaino di bicarbonato
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
1 pizzico generoso di sale
200g di cioccolato tagliato a pezzettoni (io 100g di cioccolato fondente e 100g di cioccolato bianco)

In planetaria con la frusta K (foglia) ammorbidire il burro fino a farlo diventare cremoso, quindi aggiungere i due zuccheri e far mixare per almeno 2 minuti, fino ad ottenere una crema spumosa.
Aggiungere l'uovo  e la vaniglia, quindi mixare ulteriormente.
 
In un contenitore a parte setacciare la farina, il sale e il bicarbonato, quindi aggiungerli al composto e mixare a bassa velocità giusto il tempo che tutto l'impasto si amalgami bene.
Infine aggiungere il cioccolato e mixare giusto il tempo di amalgamarli.
Se l'impasto dovesse risultare troppo morbido metterlo in frigo per 30 minuti.
 
Foderare delle teglie con carta forno, e aiutandosi con 2 cucchiai formare delle palline distanziandole parecchio tra loro.
Non c'è bisogno di appiattire le palline, dato che in cottura si appiattiranno e allargheranno parecchio.
Cuocere a 180° per circa 14 minuti, o finchè i bordi dei biscotti risulteranno belli dorati.
 
Fateli freddare completamente, posizionandoli su una gratella. Si possono conservare fino a 7-10 giorni in un contenitore a chiusura ermetica - sempre che ci arrivino!
 
 

martedì 11 agosto 2015

RINFRESCHIAMOCI LE IDEE: GRANITA DI ANGURIA CON GOCCE DI CIOCCOLATO

Mentre scrivo sono già in ginocchio sui ceci.
Assente (in)giustificata dal blog e dalla vita "social" dall'8 di giugno.
Come già vi dicevo nell'ultimo post le giornate sembrano correre via veloci e ho davvero pochissimo tempo in cui sedermi al pc per buttare giù qualcosa.
Ultimamente, causa forse anche il caldo opprimente, non sto nemmeno sperimentando nuove ricette. Eppure le "cavie", tra virgolette, non mi mancano; caso ha voluto infatti che ai colleghi arrivasse un bel pezzo di una torta al cioccolato con mousse al cocco..... e che ve lo dico a fare? già aspettano il prossimo dolce!

L'alimentazione in casa è veloce e leggerissima: il piatto più elaborato che preparo è la caprese, tanto per dire.
Ho ancora 13 ricette parcheggiate, in attesa di essere pubblicate. A qualche post manca la foto, ad altre una descrizione della ricetta, altre hanno solo il titolo che mi ricorda ciò che avevo intenzione di pubblicare.
 
Non sono in ferie, ma considerato che qualche giorno libero qua e la ce l'ho spero di riprendere a pubblicare al più presto con un ritmo accettabile.
Intanto, siccome da qualche parte dovevo pur iniziare, ho pensato di proporvi questa granita, freschissima e sfiziosa, a base di anguria e gocce di cioccolato, facilissima da preparare.
L'abbinamento è particolare, ma non delude. Inoltre l'effetto è carinissimo perché i pezzetti di cioccolato sembrano quasi i semini dell'anguria, quindi è adattissima anche ad essere servita a dei bimbi oppure potete anche divertirvi e farla insieme a loro.
 
Granita di anguria con gocce di cioccolato
 
 
500 gr di purea di cocomero
50 g di zucchero
50 g di succo di limone
gocce di cioccolato fondente(o cioccolato a scaglie) q.b.

Mettete la purea di cocomero (che avrete privato dei semi e frullato) in un contenitore, unite lo zucchero e il succo di limone filtrato. Mescolate finché lo zucchero non si sarà sciolto completamente, quindi mettete in congelatore per circa 2 ore, mescolando ogni 20 minuti circa con una forchetta per evitare che si formino cristalli di ghiaccio troppo grandi.
Dopo 2 ore unite le gocce di cioccolato, mescolate bene e tenete in congelatore ancora 20 minuti.
 
Servite in coppette monoporzione, aggiungendo ancora del cioccolato in cima.
 

lunedì 8 giugno 2015

SPAGHETTI CON IL PESTO ALLA TRAPANESE

Come? Le giornate di 57 ore non le hanno ancora inventate?
E' decisamente un problema...
Incredibile, ma vero, non riesco a tenere il tempo come prima.
Che sia l'età che avanza?
 
Fortunatamente, anche se non riesco a gestire il tempo come vorrei - nel senso che avrei bisogno di una bacchetta magica per fermare le lancette dell'orologio e, mentre sono bloccate, fare tutte quelle attività che in questo periodo sto mettendo un po' da parte - la cucina resta una priorità.
 
Vuoi perché chi nasce tondo non può morire quadrato (e non mi riferisco alla mole).
Vuoi perché ad ogni modo bisogna mangiare e il fidanzato su questo non transige - e menomale, aggiungerei io.
Vuoi perché dal mese di Aprile ci siamo improvvisati anche agricoltori diretti e bisogna scoprire nuovi modi di consumare quel ben di Dio che offre l'orto.
 
Eh si, mai avrei pensato di trovarmi un giorno sotto il sole con una zappa in mano.
Ma, si sa, di necessità virtù. E quindi credo che sul blog vedrete presto molte ricette a base di vegetali. Ricette necessariamente buonissime, perché Ale non ama le verdure e devo trovare modi creativi e gustosi di portarle a tavola.
In attesa però di avere le nostre verdure, mi alleno.
 
Ho scoperto questo condimento per la pasta, ad esempio, seguendo un canale Youtube di una ragazza italo-americana. Laura Vitale, alias Laura in the Kitchen. E devo dire che a volte propone delle cose da far venire l'acquolina in bocca.
Come questa pasta, condita con il pesto alla trapanese: basilico, mandorle, parmigiano, pomodori e olio d'oliva, un vero inno alla dieta mediterranea.
Un profumo e un colore pazzesco che promettono di gioire le vostre papille gustative. Non ci credete? Allora dovete proprio provarla!
 
Spaghetti con pesto alla trapanese
 

 
per due persone

4 pomodori rossi tondi maturi
40g di basilico fresco
40g di parmigiano grattugiato
30g di olio d'oliva
30g di mandorle pelate
1 spicchio di aglio
sale e pepe q.b.

120g di spaghetti di grano duro

Per prima cosa tostate leggermente le mandorle in una padellina antiaderente. Quindi lasciatele freddare su un piatto.
Mettete a cuocere gli spaghetti in acqua bollente salata.
Mentre la pasta cuoce, nel mixer mettete i pomodori, lavati, asciugati e tagliati a metà, le mandorle tostate, il parmigiano, l'aglio e il basilico, lavato ed asciugato, e iniziate a tritare dando qualche colpetto con le lame.

Ora aggiungete a filo l'olio d'oliva mentre il mixer va a velocità media e tritate fino a raggiungere la consistenza desiderata. Aggiustate di sale e pepe.


Scolate la pasta e conditela con il pesto. Impiattate e servite.

martedì 26 maggio 2015

PENNE ALLE TRE P, PER L'MTCHALLENGE DI MAGGIO

29 giorni senza aggiornare il blog.
Eppure in questo lasso di tempo ho cucinato. Ho anche fatto un paio di dolci a dire la verità.
Il punto è che l'ho fatto in orari desueti... e questo ha sconvolto un po' la routine casalinga.
Il motivo? Semplicissimo.
Ho ricominciato a lavorare. Stavolta lontano dai miei amati bimbi, ma ahimè, bisogna pur riportare la pagnotta a casa e quindi...
 
"Benvenuto in ****** sono Eleonora come posso aiutarla?"

Ebbene si, sono un operatore - o operatrice - inbound di call center, e mi occupo di fornire assistenza tecnica ai clienti di un operatore di telefonia.
A volte i clienti ti ringraziano, altre ti urlano contro. C'è chi pretende che il guasto sia risolto in men che non si dica, altri che provano a fare i furbetti.. ho moooolta pazienza, quindi tutto ciò non mi scompone più di tanto. Li tranquillizzo, cerco di stabilire un qualche rapporto con loro e faccio tutto ciò che è nelle mie possibilità per dare loro assistenza.
 
Siccome lavoro su turni, gli orari casalinghi, come vi dicevo, si sono un po' distorti. Ma ci si adatta.
E' un lavoro che - e non l'avrei detto - mi piace, e mi permette di avere mezzà giornata libera per potermi dedicare a terminare sti benedetti studi, nonché ovviamente a fare tutto ciò di cui c'è bisogno in casa.
 
La cucina è sempre li, che mi guarda, e mi sembra quasi di sentirla lamentarsi che l'ho abbandonata. GIAMMAII!!
 
E di fatti eccomi qui, ad onorare l'impegno mensile con il MTChallenge, che è giunto alla sfida numero 48. Questo mese il terzo giudice è Paola, del blog Fairies' Kitchen, che ha proposto una sfida sul più italiano dei piatti italiani: la pasta al pomodoro, quindi pasta di grano duro e cottura veloce del pomodoro.
 
 
Io propongo un piatto che faccio spesso, assaggiato, eoni or sono, in un agriturismo: le penne alle tre P, pomodoro, pancetta e pinoli - che diventano quattro p se ci aggiungiamo anche il parmigiano.
 
Penne alle tre P
 
 
160g di penne di grano duro
200g di pomodorini piccadilly
100g di pancetta affumicata
una manciata di pinoli
un cucchiaio d'olio evo
sale e pepe q.b.
parmigiano stagionato 24 mesi grattugiato
 
Mettete a bollire l'acqua per la pasta. Nel frattempo in una padella piccola tostate leggermente i pinoli, e quando saranno pronti trasferiteli in una ciotolina o un piatto in modo che si raffreddino un po' - altrimenti tirano fuori tutti gli oli e perderanno aroma.
 
Quando l'acqua sarà bollente, salatela e buttate le penne. Mentre la pasta cuoce, in una padella ampia mettete a rosolare la pancetta con l'olio. Dopo 5 minuti circa, la pancetta sarà ben rosolata, quindi potete aggiungere i pomodorini, lavati e tagliati in quarti. Saltateli per qualche minuto. Regolate di sale e pepe.
Scolate le penne al dente e saltatele insieme al condimento, se necessario aggiungendo un filo di acqua di cottura.
 
Impiattate, quindi spolverate con il parmigiano e aggiungete i pinoli tostati.
Servite accompagnando con un buon vino rosso.

lunedì 27 aprile 2015

LA PRIMAVERA NEL CUORE E UNA TORTA PER L'MTC

Dopo i mesi freddi, grigi.. difficili.. dopo che l'inverno ti è entrato non solo nelle ossa, ma anche nel cuore, lasciandolo privo di un punto di riferimento forte.
 
I rami che fino al giorno prima erano spogli e brulli si popolano di minuscole gemme. Piccoli puntini verdi che ti ricordano che dove fino a pochi attimi prima la natura persisteva in un profondo torpore adesso torna ad esserci vita.
Le prime rondini sono tornate a fare il nido nel tuo cortile, regalandoti il loro canto, appollaiate sui fili del bucato.
 
Le giornate sembrano più luminose, più calde, più piene.
Non hai tempo di fare niente, o quasi. Normale amministrazione.
E senti ancora il corpo pesante, che si trascina dietro il grigiore, il freddo, il torpore.
 
Cerchi una scossa per far ripartire il cuore.
La cerchi nei colori accesi dei primi fiori sui balconi, in quei rami, nel canto delle rondini.
La cerchi nella cucina di casa, un ambiente sempre caldo, a prescindere dalla stagione.
La cerchi nei profumi, nei sapori.
 
Le mani danzano, dosano, assaggiano.
E senza accorgertene hai fatto una torta. "Nuda" di ogni altro orpello, dai colori tenui, sormontata di zucchero e rami fioriti di rosmarino. Dal sapore delicatissimo, come quelle gemme verdi che vedi dalla finestra di casa.
 
 
E il cuore riparte.. piano. Si fa spazio tra il freddo, una dolcezza che scalda i sensi. Che conforta. Che ti incoraggia a guardare avanti.
 
Torta nuda con mousse allo yogurt, ananas, e sciroppo di rosmarino e vaniglia

 
per il pan di Spagna a caldo (di Iginio Massari) dal blog di Caris, Cooking Planner

500g di uova
350g di zucchero
i semi di un baccello di vaniglia
250g di farina bianca 00 (io Garofalo W 170)
100g di fecola

per la mousse allo yogurt

500ml di panna fresca da montare
200g di yogurt bianco intero
5 cucchiai rasi di zucchero a velo
45g di gelatina in polvere (io Fabbri)

per lo sciroppo al rosmarino

100g di zucchero semolato
500 ml di acqua
5 rametti di rosmarino
una stecca di vaniglia

in più ci serviranno

100g di ananas fresco a cubetti
rami di rosmarino in fiore
zucchero a velo

Per il pan di spagna: scaldare le uova, lo zucchero e i semi di vaniglia a bagnomaria, mescolando in continuazione fino che il composto raggiunga i 50°C; quindi montare in planetaria per 15-16 minuti in 3° velocità. Setacciare due volte la farina con la fecola e incorporare delicatamente con la spatola, preferibilmente di silicone.
La massa è montata quando la frusta lascia solchi e tracce ben visibili in superficie. Per verificare la corretta montatura, se si immerge la spatola nella massa e la si mette in posizione verticale, si forma una punta  leggermente allungata  e curva, detta anche a “becco di uccello”.
 
 
Dividete il composto in due teglie (da 22-24 cm di diametro) alte 4-4,5 cm e cuocere a 180° per 22 minuti tenendo un cucchiaio di legno fra il bordo (se usate teglie con spessori più alti, il tempo aumenta e la temperatura passa a 170°). Il pan di Spagna è cotto quando imprimendo una leggera pressione  delle dita sulla superficie del dolce ancora in forno, questa non lascia il segno delle impronte.
 
 
Una volta cotto, togliere il pds dalla teglia quando è ancora caldo (per impedire che secchi troppo), adagiandolo su un foglio di carta forno. Prima il dolce va cosparso di zucchero semolato, per evitare che si attacchi alla carta. (Se avete gli anelli ad hoc per la cottura del pds, non è necessario imburrarli: alla fine si utilizzerà un coltellino per staccarli. Con gli anelli - contenitori obbligati a contenere un determinato volume - il pan di Spagna rimarrà più leggero, perché il vapore che produrrà andrà solo in verticale dando origine a strutture soffici).
 

Per lo sciroppo al rosmarino e vaniglia: in una casseruola ponete l'acqua, lo zucchero, la vaniglia e il rosmarino. Portate a bollore e mantenetelo per circa 20 minuti, finché non si raddensa un poco. Lasciate freddare completamente, quindi filtrate e trasferite in un "biberon", oppure in una ciotolina da cui lo preleverete con un pennello da cucina per bagnare la torta.


Per la mousse allo yogurt: montate la panna, ben fredda di frigo, con la gelatina in polvere e lo zucchero a velo. Quando sarà ben ferma aggiungete lo yogurt, incorporandolo con una spatola in gomma. Riponete in frigo fino al momento di utilizzarla.
 
Assemblaggio della torta: quando sarà perfettamente freddo, tagliate il pan di spagna ricavandone tre dischi. Poggiate lo strato inferiore sul piatto di portata, e bagnatelo con lo sciroppo. Saggiate con i polpastrelli la superficie, se vi sembra asciutta al tatto, aggiungete altro sciroppo (la dose di bagna va comunque dosata in base ai vostri gusti personali, ma ricordate che più bagnerete il pan di spagna e più quest'ultimo faticherà a mantenere forma e consistenza).
 
Versate 1/3 della crema sullo strato appena bagnato e livellatelo con una spatola angolata. Quindi aggiungete l'ananas fatto a cubetti, pressandolo leggermente dentro la mousse.
Posate il secondo strato di pan di spagna e ripetete le operazioni: bagna, mousse, frutta a pezzetti (anche le fragole ci stanno benissimo).
 

Siccome il pan di spagna è una base leggera e molto delicata da maneggiare specie se ricavate dischi di uno spessore sottile, evitate di spostarla alzandola con le mani. Fate scivolare sotto il disco un vassoio di cartone per alimenti come se il pan di spagna fosse una pizza e il vassoio una pala. Posizionate il vassoio sulla torta e fate scivolare il disco in posizione, sfilando il vassoio.
 
 
Arrivati all'ultimo strato bagnatelo con lo sciroppo e refrigerate per qualche ora.

Prima di servire, spolverate la sommità con dello zucchero a velo e decorate con un rametto di rosmarino in fiore.


Con questa ricetta partecipo alla sfida n.47 del MTChallenge.

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