lunedì 22 settembre 2014

D' AUTUNNO, DI RICORDI E DI TORTA MANTOVANA

L'autunno è una stagione che mi è sempre piaciuta.
 
In questo periodo si riaprivano le scuole e io ero sempre entusiasta di tornare tra i banchi di scuola: i libri nuovi, il suono della campanella, le risate tra compagne..
I colori dell'autunno poi.. i rossi intensi, i gialli, i verdi spenti. Tutta la natura che fa mostra di se prima di addormentarsi per l'inverno.
 
I primi giorni freddi, quelli in cui piuttosto che uscire preferisci stare in casa con un buon libro o un film e goderti il calore degli affetti, il profumo di un tè e un dolce fatto in casa. Proprio come questa torta mantovana, la cui ricetta si tramanda in famiglia da due generazioni e che non manca mai durante le occasioni e i rinfreschi in famiglia.
 
E' una torta semplicissima, pochi ingredienti e un gusto delicatissimo. . La storia ci dice che sia stata donata alla corte della Firenze medicea da Isabella d’Este,  che all'età di sedici anni sposò nel 1490 Francesco II di Gonzaga, diventando marchesa di Mantova.
Pellegrino Artusi nel suo "La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene" ne parlava così: “badate bene che questa torta non riesca più grossa di un dito e mezzo o due al più onde abbia modo di rasciugarsi bene nel forno, che va tenuto a moderato calore”.
 
Infatti la torta deve appena dorare in superficie e rimane bassina, rispetto alle comuni torte, ma ha un sapore molto fine e delicato. Provatela per accompagnare il tè del pomeriggio o come dolce di fine pasto: una delizia!
 
Torta mantovana
 

5 uova
125g di burro morbido
175g di farina
170g di zucchero
1 cucchiaino di lievito
mandorle a lamelle e/o pinoli
 
Montate le uova intere con lo zucchero, finchè sono ben gonfie e spumose. Aggiungete il burro morbido e a bassissima velocità o meglio ancora a mano, con una spatola, aggiungete la farina setacciata con il lievito, poca alla volta.
 
Preriscaldate il forno a 180°. Trasferite il composto in una teglia da 26/28 cm di diametro, imburrata e infarinata, e cospargetevi sopra le mandorle a lamelle o i pinoli (ma potete anche scegliere di utilizzarli entrambi).
 
Infornate per 25 minuti, sfornate e lasciate raffreddare.

lunedì 15 settembre 2014

TORTA COCCO MENTA E NUTELLA E IL PRIMO GIORNO DI SCUOLA

Oggi è il primo giorno di scuola per tantissimi bambini e ragazzi.
Oggi, anche la mia figlioccia, che ormai ha ben 11 anni, si appresta ad iniziare la prima media.
 
Le medie per me furono un periodo ni.
A scuola andavo benissimo: in matematica ero tra le prime della classe - strano ma vero - ed andavo meglio lì che in inglese. La mia non bravura nella lingua anglosassone era però da imputare alla professoressa che faceva favoritismi e nonostante gli ottimo e i distinto fioccassero sui miei compiti in classe, mi fece uscire con buono dagli esami di terza.
 
Su di lei mi presi una bella soddisfazione qualche mese dopo degli esami, quando già avevo iniziato le superiori e mi ero assicurata un paio di voti alti proprio in inglese. La incontrai fuori dalla mia vecchia scuola media e andai a salutarla. La conversazione fu del tipo:
 
Io: "Buongiorno Prof. X!"
P.: "Oh, Eleonora, ciao! Come stai?"
Io: "Tutto bene grazie, e lei?"
P.:"Bene. Allora, come ti trovi nella nuova scuola?"
Io: "Benissimo"
P.: "Hai già fatto qualche prova di inglese?"
Io:"Si e ho preso due 9"
P.: "Ah"
Io: "Beh, prof, ora devo proprio salutarla. Arrivederci!"
 
La lasciai lì, come un'ebete e me ne andai.

Durante i tre anni delle medie incontrai quella che sarebbe stata, per molti anni a venire, la mia migliore amica. E a parte lei, e qualche altra ragazza con cui formavamo un bel gruppetto, il rapporto con gli altri compagni, specie con i maschi, non era proprio semplice.. Sarà stato il fatto che assomigliavo ad Ugly Betty, rotondetta con tanto di occhiali tondi e apparecchio ai denti o che mia madre, per tutto il primo anno, mi costringeva ancora a mettere delle camicette da bimbetta con i pupazzetti? Non l'ho mai capito!
 
Insomma, se mi offrissero una cifra esorbitante per trascorrere di nuovo tre anni alle scuole medie........... rifiuterei ed andrei avanti!
 
Spero, comunque, che l'esperienza della mia figlioccia sia decisamente più positiva della mia e che durante questi tre anni potrà crescere e stringere dei bei rapporti d'amicizia.
 
In bocca al lupo a lei e a tutti quelli che oggi stanno affrontando il primo giorno di scuola!
 
Un'ottima ricetta, semplice, golosa e veloce da preparare, che potrebbe essere una merenda da portare a scuola o da condividere con gli amici come fine di un pranzo. La torta menta, cocco e nutella, della mia amica Iole, mette d'accordo proprio tutti!
 
Torta menta, cocco e nutella
 
 
3 uova
250g di zucchero
125g di yogurt al cocco
350g di farina
130g di sciroppo di menta (io Fabbri)
60g di olio d'oliva
50g di farina di cocco (più un po' per guarnire)
1 bustina di lievito
nutella q.b.
 
In una ciotola versate tutti gli ingredienti secchi già pesati, aggiungete le uova, lo yogurt, l’olio e lo sciroppo di menta e mescolate bene con l’aiuto delle fruste elettriche. In pochi minuti il composto sarà bene amalgamato e potrete trasferirlo in una teglia rettangolare già imburrata e infarinata.
 
Infornate a forno già caldo a 180° per 40 minuti (fate sempre la prova stecchino per verificare la cottura).
Una volta sfornata lasciate raffreddare completamente; quindi tagliatela a metà, farcitela con della nutella a seconda dei vostri gusti e ricomponetela sul vassoio di portata. Spalmate sulla superficie un velo leggero di nutella e fatevi aderire un po' di farina di cocco. Tagliate a quadrotti e servite.
 
 

mercoledì 3 settembre 2014

MANI IN PASTA! PANE DI SEMOLA CON L'ESUBERO DI LIEVITO MADRE

Bentrovati!
 
L'estate volge alla fine - anche se, non è che abbia capito molto bene quando sia iniziata - ed è tempo di tornare con più frequenza a curare questa mia piccola casa virtuale. Inoltre qui a L'Aquila, due giorni fa, è arrivata la prima neve a Campo Imperatore, sul Gran Sasso: un motivo in più per tornare ad accendere il forno!
 
Ricordate quando vi ho raccontato che la mia fotocamera digitale era passata a miglior vita, portandosi via, oltre a un pezzetto del mio cuore, anche la voglia di fotografare? Ebbene, in occasione del mio compleanno, lo scorso 27 luglio, la mia dolce metà ha fatto una piccola pazzia e mi ha regalato una nuova fotocamera: quasi identica alla vecchia, ma questa è un modello nuovo, più aggiornato, con più funzioni e definizione. Insomma, una vera figata!! ^_^
 
Ma veniamo al sodo!
 
Con questo post, il primo dopo la piccola pausa estiva, voglio anche notiziarvi dell'ottima salute di cui gode il mio lievito madre. Ha compiuto da poco 8 mesi e mi regala delle grandi soddisfazioni! L'ultima me l'ha data proprio con questo pane, fatto con l'esubero. Per chi fosse ancora poco pratico o non sapesse affatto di cosa stia parlando vi ricapitolo brevemente.
Il lievito madre è un lievito naturale, che prende vita dalla fermentazione acida di acqua e farina, generando lattobacilli. Per ulteriori informazioni sul lievito madre, dove potete anche trovare il procedimento per autoprodurlo, vi rimando a questo post.
 
Quando parliamo di esubero, intendiamo la porzione di lievito madre che non rinfreschiamo, e che quindi rimarrebbe in frigo; con l'esubero ci sono varie opzioni, o buttarlo via (specie se è acido oppure il lievito è giovane ed è ancora presto per panificare con esso) oppure utilizzarlo per farne del pane, delle piadine, dei taralli o altre ricette che non richiedono una lievito madre rinfrescato - e quindi con maggior "forza" lievitante. 

Dopo aver introdotto l'argomento, vorrei darvi la buona novella: con questo post, inauguro la rubrica "Mani in pasta", con la quale ogni primo venerdì del mese vi darò una ricetta da fare con il lievito madre.
 
 
La prima sarà una ricetta che utilizza l'esubero di lievito madre, con cui ho prodotto un pane veramente buonissimo. Mai fatto un pane così fragrante, dal profumo inebriante, che resta come appena fatto per 3-4 giorni (sempre che ci arrivi!) e con questi buconi alla mollica: provare per credere!
 
Pane di semola con esubero di lievito madre

ricetta dal blog pandipane.blogspot.it

 
Con Esubero di PM solida (40-50% d'idratazione)

180g di PM (o di prefermento*)
370g di acqua fredda di rubinetto (oppure 420g per una maggiore apertura della mollica),
500g di semola rimacinata di grano duro
1 cucchiaino di malto o zucchero o miele
12g di sale.
  
Sciogliere il lievito - o il prefermento - in acqua nella ciotola della planetaria, sbattendo un po' facendo formare un po' di schiuma (io sciolgo il lievito insieme all'acqua con il minipimer).
Aggiungete il malto (io ho aggiunto lo zucchero) e a seguito la farina a pioggia, impastare per 7 minuti a velocità bassa ed aggiungere il sale. Finire d'impastare. Tempo totale di impasto: 15 minuti circa.
 
Fate riposare l'impasto fare delle pieghe a tre a distanza di un'ora dalla fine dell'impasto. 
Schema delle pieghe a tre
Date la forma a pagnotta e mettere a lievitare in un cestino ben infarinato. Dall'impasto ci vogliono circa 5-6 ore di lievitazione prima di infornare. Trascorse le ore di lievitazione ribaltate con delicatezza il cestino su una teglia spaziosa ricoperta di carta forno.
 
La cottura per questo pane è in salita a forno umido. Ovvero: infornate a 160° con forno in salita puntato a 240°, con all'interno un pentolino con poca acqua per creare l'umidità.
Quando inizia a colorarsi la crosta calare la temperatura a 180° fino a fine cottura (1 ora di cottura in totale); per gli ultimi 10 minuti creare uno sfiato socchiudendo il portello del forno (usate a bloccarlo un cucchiaio di legno), per far fuoriuscire l'umidità e rendere fragrante la crosta.

Lasciare raffreddare su una gratella prima di tagliare.

Guardate che mollica alveolata! Che soddisfazione!

 
*se non si hanno esuberi oppure se il vostro esubero è un po acido si può preparare un prefermento, che sostituirà nella ricetta i 180g di esubero di PM solida; preparatelo con:
 
50g PM solida
90g semola
110g acqua.

Amalgamate tutto insieme e lasciate fermentare a temperatura ambiente (8-10 ore circa), fino a che avrà sviluppato il massimo del suo volume.

martedì 12 agosto 2014

BUON FERRAGOSTO E.. MOJITO (MORE OR LESS)

Finalmente estate!!
Finalmente caldo, afa, sole cocente...
Ed era ora visto che siamo ad Agosto!!
 
Tra qualche giorno è ferragosto e cosa si fa? Ma una bella scampagnata ovviamente!
Noi quest'anno andremo al lago con gli amici: tra arrosticini, sole e risate, credo ne vedremo delle belle!

Sabato scorso ho festeggiato con loro il mio 27esimo compleanno, e ho preparato tante cose buone da mangiare, sia dolci che salate: insalata di riso, focaccia ad alta lievitazione con il lievito madre (ricetta coming very soon!), taralli - sempre con il lievito madre -(ricetta coming very soon! e due), torte rustiche, rustici, mojito cupcakes,  torta menta, cocco e nutella (ricetta coming very soon! e tre), torta glassata al cocco e lime, red velvet cake pops, e immancabile una bellissima e buonissima torta "nuda" ai frutti di bosco.

Naked cake con frutti di bosco
Come base ho scelto una victoria sponge cake, leggermente bagnata con sciroppo all'italiana alla vaniglia e farcita con un velo di confettura di fragole home made e un generoso strato di cheesecream leggera.
 
Ho servito agli amici, oltre alle cibarie, anche da bere, dei mojito serviti nelle bottigliette di vetro che la mia amica Maurizia - che ha un bar - mi ha messo da parte; può capitare che nella compagnia ci sia qualcuno che non può o non vuole bere alcolici, e quindi cosa fare? Potrete preparare questi buonissimi cocktail analcolici, i mojito more or less, che ho assaggiato in uno chalet al mare quest'estate e ho voluto subito riprodurlo a casa. Rinfrescante, frizzante, profumatissimo, piacerà a tutti!
 
Mojito more or less
 
 
1/2 lime
8 foglie di menta
2 cucchiaini di zucchero di canna
4 cubetti di ghiaccio
chinotto freddo
 
Tagliate il lime a pezzetti, lavate e spezzettate la menta e mettetela nel bicchiere (o come nel mio caso, nella bottiglietta); aggiungete lo zucchero di canna e pestate. Aggiungete il ghiaccio e il riempite il bicchiere con il chinotto freddo.
Aggiungete le cannucce, mezza fetta di lime a decorare e servite ben freddo.
 
E con questa ricetta vi saluto, e vi auguro un buon ferragosto!!
Ci rivediamo a Settembre con tante, tantissime ricette golose!
 
 

mercoledì 6 agosto 2014

GHIACCIOLI ALLA MENTA E.. BUONE VACANZE!

Eccomiiiiii!! Pensavate fossi di nuovo sparita? E invece no!
 
Sono stata in vacanza, una settimana a fine luglio, è vero.. ma non ne avevo fatto parola per mancanza di tempo: infatti, l'ultimo esame della sessione estiva l'ho dato due giorni prima di partire, e tra l'esame, le lavatrici, le valigie ecc ecc, sono stati due giorni no stop!

Quest'anno siamo stati in Calabria, nella Costa degli Dei, dove si trova anche la famosissima - e bellissima - Tropea: una settimana di sole (quasi tutti i giorni), relax, mare, divertimento e buonissimo cibo.
Andare in Calabria è stato realizzare un sogno.. la mia nonna materna era nata a Paola, in provincia di Cosenza, anche se purtroppo se n'è andata molto prima che io nascessi. Vedere lo stesso mare che tante volte avrà guardato, sentire le signore di una certa età parlare il dialetto stretto -  quasi incomprensibile - assaggiare quei sapori: le verdure stufate, le melanzane, le zucchine e i peperoni ripieni di carne, la pasta e il pane con la nduja, i taralli, la soppressata, il pane con le verdure, le freselle, il pesce spada... è stato un po' come sentirla più vicina.
 
Certo, il tempo non è stato sempre clemente, e non era quel caldo insopportabile tipico invece degli ultimi giorni di luglio, però, tutto sommato, siamo stati molto bene.
 
Anche la ricetta che vi propongo oggi non è proprio adattissima alle temperature che ci sono in questi giorni, visto che sembra di essere ad Ottobre e non all'inizio di Agosto! Ma l'arrivo del nuovo pacco della Fabbri mi ha subito fatto venire voglia di fare questi ghiaccioli alla menta.
 
Ghiaccioli alla menta
 
 
3 parti di sciroppo
6 parti di acqua
stampi per ghiaccioli (io ho usato quello che mi è arrivato insieme al pacco Fabbri)

Mescolate l'acqua e lo sciroppo, finchè sono ben amalgamati, quindi versate all'interno dello stampo e inserite lo stecco. Lasciate congelare e gustare.

Semplicissimo, veloce da fare e molto molto gustoso!



AVVISO SUL COPYRIGHT

"Zeta come.. Zenzero" è pubblicato sotto una Creative Commons Attribution-NonCommercial 3.0 Unported License e non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Pertanto, non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della Legge n. 62 del 07/03/2001. I testi e le foto (ove non espressamente specificato) sono proprietà intellettuale di Eleonora Pulcini e protetti dalla legge sul diritto d'autore n. 633,/1941 e successive modifiche, pertanto non ne è consentito l'utilizzo, totale o parziale, su forum o altro, senza l'autorizzazione della sovrascritta, autrice e curatrice del presente blog.