venerdì 14 giugno 2013

FERRATELLE GOLOSE, CON NOCCIOLATA RdA

Di ferratelle ne avevo già parlato qui, e vi avevo raccontato di come facessero parte dei ricordi della mia infanzia. Infatti, prima di accompagnarmi a scuola papà mi portava in una panetteria vicino casa, e mi faceva scegliere la colazione da portarmi: la scelta spesso cadeva proprio su questi dolcetti tradizionali abruzzesi, le ferratelle.
 
Ne esiste una versione croccante e una versione morbida, che differiscono nella quantità di farina e liquidi per l'impasto.
 
Le chiamano con diversi nomi: ferratelle, cialde, nevole (o neole), pizzelle, cancellate. Ma il loro profumo e il loro sapore è lo stesso. Sono tipici dolci da forno abruzzesi, ma si trovano anche nelle Marche e in alcune zone del Lazio: Rieti (di cui sono originaria) e Cittaducale nello specifico, che vennero annesse al Lazio nel 1927, sottraendole rispettivamente all'Umbria e all'Abruzzo.
Da quando vivo qui, ne mangio spessissimo, e dal momento che ormai sono diventata abruzzese (ho infatti chiesto e ottenuto la residenza a l'Aquila un paio di mesi fa), ho pensato proprio a loro per il 2° contest 2013 organizzato dalla Rigoni di Asiago "Le ricette regionali reinterpretate con i prodotti Rigoni".
 
Ferratelle golose con nocciolata RdA


Per ogni uovo occorrono:

2 cucchiai di zucchero
2 cucchiai di olio
3 cucchiai di farina
la buccia grattugiata di un limone

In più aggiungeremo

su 5 uova ½ bustina di lievito
un cucchiaio di anisetta

Si impastano tutti gli ingredienti come se stessimo facendo la pasta fatta in casa, si forma una palla e si lascia riposare mentre si scalda il ferro.

Il fuoco va modulato, la fiamma va bassissima, meglio ancora se usate il fornello più piccolo, al minimo.

Per la prima ferratella, bisogna ungere leggermente l’interno del ferro – entrambi i lati - con dell’olio evo aiutandosi con della carta da cucina leggermente imbevuta. Quando il ferro è caldo, aprendolo si sprigionerà del vapore: quello è il momento ideale per iniziare a cuocere.

Prelevate una pallina di impasto, del peso di circa 17 gr. Ponetelo nel centro del ferro e chiudete stringendo bene il manico; quindi, quando fuoriuscirà il vapore dai lati, potete allentare la presa, e lasciar cuocere circa 60 secondi per ogni lato, aiutandovi, se necessario, a staccare la ferratella dal ferro con la lama di un coltello. Potete scegliere di togliere ancora bianchine, oppure lasciarle leggermente dorare.

Una volta cotta, lasciatela raffreddare mettendola in un piatto e procedete con la prossima ferratella fino a esaurimento dell’impasto.

Con 5 uova, utilizzando delle uova grandi, si ottengono 40 ferratelle.
Potete accompagnarle al gelato, guarnirle con un pò di miele o, come nel mio caso, accoppiarle due a due, farcendole con della buonissima Nocciolata RdA.


Con questa ricetta partecipo al contest Rigoni di Asiago "Le ricette regionali, reintrerpretate con i prodotti RdA".

 

4 commenti:

  1. Le adoro!!! vorrei tanto il ferro per farle...sono bellissime :-)

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    1. a chi lo dici!! infatti l'unico ostacolo per la preparazione è trovare il ferro.. :/

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